Copertina - 01 agosto 2025, 00:00

Biella Rugby in Serie A Elite, Filippo Musso: “Impresa storica, il sogno? Essere in Italia un punto di riferimento per il nostro sport”

Una grande impresa che resterà scolpita per molto tempo nelle cronache sportive del nostro territorio. Stiamo parlando della storica conquista della promozione in Serie A Elite, il massimo campionato nazionale di rugby, compiuta dalla squadra locale rappresentata dal presidente Filippo Musso. Nato a Biella nel 1988, residente a Pollone, managing director dell’azienda di famiglia nonché main sponsor della squadra gialloverde, è stato uno delle bandiere del Biella Rugby dall'Under 12 fino alla prima squadra, e, da 4 anni, ne è alla guida ai vertici societari.

Buongiorno presidente, quando ha capito che l’impresa era davvero possibile? Ci racconta un aneddoto?

Non ho mai pensato che l’impresa fosse davvero a portata di mano. L’obiettivo era certamente quello di raggiungere la finale, anche perché, ai playoff, ci scontravamo con due squadre che sapevamo essere alla nostra portata. Il momento in cui ho capito che c’era una reale possibilità è stato solo quando abbiamo segnato la meta a due minuti dalla fine. Nel secondo tempo mi ero spostato dagli spalti al fondo campo, vicino agli spogliatoi, per continuare a seguire la partita. Quando è arrivata la meta, ero accanto a mio fratello e a mio padre: ci siamo abbracciati increduli per quello che stava accadendo. Nessuno di noi ha detto nulla ad alta voce, ma sono certo che tutti e tre abbiamo pensato: “Cosa abbiamo fatto?”.

Quale ricordo sportivo conserverà nel cuore di questa annata?

È scontato, ma sicuramente la finale. Vedere i nostri tifosi affrontare due ore e mezza di viaggio per venire a sostenerci a Piacenza è stato emozionante già prima del fischio d’inizio. Lo stadio che si riempiva lentamente dei nostri colori gialloverdi era uno spettacolo. La ciliegina sulla torta è stata il ritorno: arrivare al nostro campo con il pullman alle 23.30 e trovare tutti i tifosi lì ad aspettarci per festeggiare insieme è stato indimenticabile.

A chi vorrebbe dedicare questo traguardo storico?

Lo dedico innanzitutto a mio padre, che ha sempre creduto in questa società. Gran parte del merito se siamo arrivati fin qui è suo. E poi a tutte le persone che lavorano dietro le quinte e fanno in modo che ogni anno, non solo la prima squadra, ma l’intera società, possa affrontare al meglio la stagione, indipendentemente dai risultati che si otterranno.

Che tipo di stagione sarà la prossima e quali gli obiettivi principali?

Siamo consapevoli che sarà una stagione molto difficile e impegnativa. L’obiettivo principale è mantenere unito il gruppo e restare fedeli ai nostri valori, al di là dei risultati sul campo. Veniamo da un anno in cui abbiamo vinto quasi tutte le partite, cosa che probabilmente non accadrà nella prossima stagione. Sarà fondamentale gestire mentalmente le sconfitte che potrebbero arrivare e continuare a essere la grande famiglia che siamo sempre stati. I ragazzi stanno già lavorando duramente per arrivare preparati fisicamente alla prima di campionato, perché sappiamo che anche da quel punto di vista sarà un campionato molto più impegnativo rispetto a quelli affrontati finora.

La vostra presenza in Serie A Elite sarà preziosa per far conoscere maggiormente il territorio biellese?

Assolutamente sì. Questo campionato porta molte più persone a spostarsi per seguire le partite. Ci aspettiamo un numero maggiore di tifosi avversari che approfitteranno delle trasferte per trascorrere un fine settimana alla scoperta del nostro territorio. Inoltre, dal punto di vista geografico, essendo l’unica squadra del Nord-Ovest a disputare questo campionato, sarà un’occasione per tanti appassionati di rugby delle nostre zone, di vedere una partita di Serie A Elite più vicino a casa.

Infine, ha un sogno nel cassetto che vorrebbe fosse realizzato?

Il mio sogno è vedere questo sport crescere sempre di più sul nostro territorio. Indipendentemente dalla categoria in cui milita la prima squadra, vorrei che Biella diventasse un punto di riferimento per il rugby italiano. Mi piacerebbe vedere sempre più bambini avvicinarsi alla nostra realtà, scegliendo fin da piccoli di farne parte e condividendo i nostri valori.

redazione

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