Mentre i mezzi completano le ultime fasi di demolizione all’interno dell’ex UPIM, oggi "Palazzo Jacquard", il cantiere firmato Essegi Srl sta attirando l’attenzione di cittadini e potenziali acquirenti. Durante una visita sul posto, il fondatore della società, Santo Crea, ha risposto in modo chiaro e dettagliato ai dubbi che ruotano attorno all’intervento.
Le demolizioni sono in linea con le tempistiche prestabilite?
«Siamo assolutamente in linea con il cronoprogramma», afferma Santo Crea. La fine delle demolizioni è prevista entro la fine di luglio. Si tratta di un passaggio chiave prima dell’inizio della fase di ricostruzione e rifinitura, che porterà alla consegna degli appartamenti entro settembre 2026.
Quali garanzie sono previste per chi acquista?
Ogni acquirente riceve una fideiussione assicurativa che garantisce tutti gli acconti versati prima del rogito. «Nel nostro caso è Reale Mutua a rilasciarla - spiega Crea -, ma potrebbe anche essere un'altra grande compagnia. È una garanzia aggiuntiva che offriamo a tutela del cliente».

Tecnologie e illuminazione, quali misure verranno adottate?
L’intero immobile sarà costruito in classe energetica A, con soluzioni all’avanguardia sia in termini di efficienza che di comfort.
In dettaglio:
· isolamento acustico avanzato tra un appartamento e l’altro,
· riscaldamento a pavimento radiante,
· impianti di climatizzazione inclusi in tutte le unità.
«Si tratta di caratteristiche che migliorano radicalmente la qualità abitativa», sottolinea Crea.
«Il progetto ha inoltre previsto l’apertura di nuove bucature e il risultato è sorprendente. Il cambiamento rispetto alla struttura originaria è netto».

Che cos’è la "materioteca"?
È uno spazio espositivo all’interno dell’ufficio vendite dove i clienti possono vedere e toccare con mano i materiali di finitura. Dalla pavimentazione ai rivestimenti, ogni acquirente potrà personalizzare il proprio appartamento. «Abbiamo chiamato questo spazio ‘materioteca’: è un termine che abbiamo un po’ inventato, ma descrive bene l’idea: offrire possibilità di scelta e qualità visibile sin dall’inizio».

Cosa significa lo slogan “Io abito qui”?
«Vuol dire che i futuri abitanti saranno fieri di dire che vivono in questo palazzo», dichiara il promotore. Il progetto punta a offrire prestigio, comfort e funzionalità, rendendo le nuove residenze un punto di riferimento per la città.
Crea ha spiegato di aver conosciuto Biella, acquistando questo immobile circa dieci anni fa. Da allora, ha imparato ad apprezzare la qualità della vita e l’accoglienza della città: «Se avessi la possibilità, dal punto di vista professionale, mi piacerebbe abitare a Biella… se così fosse abiterei proprio qui».
All’interno dell’ufficio vendite in via Gramsci è stato allestito un appartamento dimostrativo completo di arredamento e con un grande terrazzo attrezzato, dotato persino di una cucina esterna. Un esempio tangibile di ciò che gli acquirenti potranno aspettarsi.
A inizio settembre è previsto un evento di "fine demolizioni" in cui, in condizioni di piena sicurezza, i visitatori potranno accedere ai piani superiori e vedere in prima persona lo stato del cantiere: «Accompagneremo sia gli acquirenti sia i biellesi curiosi di scoprire cosa si cela all’interno dell’ex UPIM».


























