Un pomeriggio intenso di visioni, analisi e proposte per delineare il futuro dell’industria biellese e italiana. Nell’auditorium di Città Studi gremito di imprenditori, rappresentanti istituzionali e stakeholder, l’Assemblea Generale dell’Unione Industriale Biellese ha posto l’accento su: “Italia al bivio. Uno sguardo al domani dell’industria italiana.”
L’appuntamento di lunedì 14 luglio ha evidenziato come l’industria resti il cuore pulsante dell’economia locale e nazionale, in grado di generare benessere, innovazione e valore condiviso, ma sempre più esposta a sfide complesse: dalla burocrazia alla transizione demografica, dall’attrattività del territorio alla connettività fisica e digitale.
Le parole dei protagonisti:
Paolo Barberis Canonico – Presidente UIB
Nel suo intervento, il Presidente ha ribadito il ruolo dell’industria come “modello unico e insostituibile per la creazione di ricchezza diffusa” e ha lanciato un appello contro l’eccesso di burocrazia, definendolo una delle principali “sabbie mobili che bloccano lo sviluppo del Paese”.
“La burocrazia è un organo regolatore di fondamentale importanza per le organizzazioni complesse, ma l’eccesso diventa un freno alla crescita, agli investimenti, all’innovazione. Serve una riforma strutturale.”
Barberis ha anche parlato di demografia, sottolineando come “la decisione di fare figli non dipende solo dal reddito, ma dalla fiducia nel futuro”. Invita a costruire un sistema territoriale attrattivo, dove imprenditori e istituzioni collaborino per creare condizioni favorevoli a chi sceglie di restare, tornare o investire.
Stefano Sanna – Presidente Giovani Imprenditori
Stefano Sanna ha parlato del potenziale del Biellese, individuando tre leve fondamentali per renderlo attrattivo per i giovani: qualità della vita, offerta formativa in crescita e valorizzazione della cultura imprenditoriale.
“Per invertire il trend demografico, serve gestire i flussi migratori con intelligenza e, nel lungo periodo, rendere le imprese attrattive attraverso modelli organizzativi moderni e lavoro di qualità.”
Francesca Di Dio Busa – Vicepresidente UIB – Education
L’education come chiave per il futuro. Francesca Di Dio Busa ha illustrato i tanti progetti in corso per sostenere l’orientamento scolastico e far conoscere ai giovani il valore e le opportunità offerte dal tessuto produttivo locale.
“Vogliamo raccontare Biella ai ragazzi, anche a chi è andato via. Non è sbagliato andarsene per formarsi, ma devono sapere che tornare è possibile e spesso conveniente.”
Christian Ferrari – Presidente Piccola Industria e delegato alla Connettività
Christian Ferrari ha fotografato lo stato delle infrastrutture biellesi, tra luci e ombre. L’elettrificazione della Biella-Novara rappresenta una svolta attesa per collegare il territorio a Milano. Sul fronte digitale, la fibra ottica e il 5G stanno ampliando la copertura anche nelle zone più remote.
“Una buona connessione oggi è come l’energia elettrica ieri: fondamentale per produrre, comunicare e competere.”
Marco Bortolini – Vicepresidente UIB - Sviluppo Filiere
Marco Bortolini ha ricordato la storicità e la forza della filiera tessile biellese, che “ancora oggi racchiude competenze rare e un know-how che rappresenta un patrimonio culturale e industriale senza pari”.
“Nel Biellese esiste una filiera completa: è un valore da tutelare e rilanciare, anche attraverso l’innovazione e la sostenibilità.”
Messaggio chiave che accomuna tutti gli interventi, cardine della trattazione presso l’Auditorium di Città Studi: “La crescita del Biellese passa attraverso un gioco di squadra, dove industria, formazione, giovani, infrastrutture e cultura si muovono insieme per costruire un futuro attrattivo, competitivo e sostenibile”.