Arianna Porcelli Safonov, scrittrice, autrice satirica e storyteller, sarà al Chiostro di San Sebastiano, a Biella (ore 21.30), con il suo ultimo spettacolo “Alimentire”, in occasione del Festival “Connessione”.
Laureata in Lettere e Filosofia, con indirizzo storia del costume, ha lavorato per un decennio nell'organizzazione di eventi internazionali fino al 2010. Anno in cui ha deciso di lasciare la sua professione per dedicarsi alla scrittura di libri e testi umoristici per riviste, talk, progetti edu e monologhi teatrali che porta in tour tra Italia e Svizzera. I suoi testi sono diventati virali sul web, suo malgrado...
Giovedì 17 luglio presenterà il suo nuovo progetto teatrale “Alimentire”: di cosa tratta?
Un viaggio sacro e profano nell’universo del mangiare vero e del mangiare marketing. Parleremo del lavoro divulgativo di Michael Pollan, di come ci possiamo difendere dalle innumerevoli ossessioni e falsità legate al mondo enogastronomico.
È la prima volta che giunge in visita nel Biellese?
Si lo è, sarà una bella sfida estiva ma vado sempre dove c’è più bisogno.
Come definirebbe la sua “comicità”?
Non la definirei comicità. Scrivo tristi ed inaccettabili monologhi che disgraziatamente o per fortuna fanno sorridere.
Com'è nata la sua passione per la scrittura?
Da una grande insoddisfazione sociale e professionale. Fino al 2010 mi sono occupata di altro, lavoravo nell’organizzazione di eventi ma sentivo già forte l’urgenza di disorganizzare più che di organizzare.
Lei ha mosso i primi passi sui social e nel mondo del web. Poi il teatro: che effetto prova esibirsi davanti ad un pubblico reale?
No, i primi passi li ho mossi nell’editoria, col mio primo libro, Fottuta Campagna (2016). Da lì è nata l’esigenza di narrare. Dal vivo o sui social poco conta. L’importante è raccontare storie senza filtri.
Nei suoi spettacoli e libri affronta tematiche di stretta attualità che analizzano la società contemporanea: ci sono anche rimandi autobiografici?
Assolutamente. Attraverso la narrazione della mia vita, prendo a braccetto il pubblico e gli sussurro nell’orecchio, “Non sei (il) solo”.
Quali sono i suoi progetti futuri?
Il terzo libro, un podcast, due spettacoli inediti, uno dedicato alla mitologia (15 settembre a Verona), l’altro alle cose che non credevamo di odiare. Ma soprattutto, dopo Biella, un po’ di vacanza!