Buon pomeriggio,
scrivo per una segnalazione per chi come me ama fare delle camminate soft in montagna, e, non vorrei che altra gente come me finisse ingannata dai segnali sbagliati, o meglio dalla noncuranza della pulizia dei sentieri da parte di non so chi (Comune? Guardia forestale? Cai? Associazioni di volontariato? Boh….).
Domenica 22 giugno decido di raggiungere il Bocchetto Sessera da Tavigliano. Inoltre, invito anche delle persone a venire con me, mettendo le mani avanti dicendo che è tutto in salita, la prima parte è asfaltata, ma sotto le piante, e, poi dopo che si passa Pratetto diventa tutto sterrato.
Tutti entusiasti partiamo per la nostra gita. All’altezza delle ultime case di Tavigliano, alla nostra sinistra vediamo una bellissima mulattiera con un cartello segnavia (vedi foto allegate). Wow! Non sapevo che c’era un sentiero in mezzo al bosco per Pratetto!! Invitante, decidiamo di prenderlo. La nostra passeggiata si è trasformata in un incubo. Dopo quasi un’ora di camminata i segnali spariti e idem il sentiero. La bella mulattiera pian piano è diventato un sentiero che a sua volta è stato invaso dalla natura. Ci siamo ritrovati in mezzo al bosco. Tornare indietro era impossibile perché era scivoloso, nonostante scarponcini e racchette. Dopo una faticosa salita vediamo in lontananza una cascina….la raggiungiamo perché da lì sicuramente ci sarebbe stata una strada. Infatti è andata così e siamo riusciti ad raggiungere finalmente Pratetto e prendere il sentiero per il Bocchetto. A noi è andata bene. Non ci siamo fatti prendere dal panico e abbiamo affrontato la situazione. Ma io penso, e se questo fosse successo a persone con bambini o persone che amano camminare ma non hanno più l’agilità di un tempo? Questo purtroppo non è l’unico caso. L'anno scorso mi è capitato con il sentiero che dal santuario di S. Giovanni d'Andorno va alla galleria di Rosazza, ma li per fortuna ho potuto poi proseguire dalla strada asfaltata. Inoltre ho sentito anche da altre persone, di vari sentieri che stanno scomparendo proprio perché non vengono più salvaguardati. Un altro esempio, senza fare troppi km è anche il Gorgomoro, ormai lasciato andare.