Dalle Alpi biellesi alle terre agrigentine corre il nuovo progetto del maestro Matteo Nebuloni, che con atelier a Rosazza firma La città del Gattopardo, ciclo di dieci tele allestito fino al 21 luglio nelle sale del Palazzo Ducale del Gattopardo. L’esposizione, inserita nel programma di Agrigento Capitale della Cultura 2025, rende omaggio al romanzo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa con la cifra surreale e tecnicamente raffinata che contraddistingue l’artista.
«Matteo Nebuloni ha manifestato l’incredibile», dichiarano gli organizzatori: un ritratto dell’autore, i volti di don Fabrizio, Tancredi e Angelica, i simboli di decadenza e metamorfosi appaiono immersi in scenari onirici e “realtà parallele” dal forte impatto cromatico. Il progetto, anticipato lo scorso anno da un’opera pilota molto apprezzata, ha già richiamato un notevole flusso di visitatori, confermato dal sindaco Stefano Castellino e dal curatore Roberto Onolfo all’inaugurazione.
Per Nebuloni, già autore della serie “Cari Maestri” dedicata ad Aligi Sassu e dell’opera per il “Giubileo della Speranza” (Museo Diocesano di Massa), la tappa siciliana segna un nuovo vertice creativo. Il dialogo tra letteratura e arte contemporanea proseguirà a settembre, quando presenterà un lavoro inedito nel Refettorio Monastico dell’Abbazia di Polirone, a San Benedetto Po (Mantova).