Nel cuore del borgo storico del Piazzo, a Biella, Palazzo La Marmora, è custode di oltre sette secoli di storia intrecciata con le vicende della famiglia Ferrero della Marmora. Dalle origini trecentesche fino agli attuali discendenti Mori Ubaldini degli Alberti La Marmora, il palazzo ha attraversato epoche e stili, lasciandosi modellare dal passaggio delle generazioni.
Oggi il palazzo si presenta come una casa-museo, in cui ogni stanza custodisce arredi, dipinti e oggetti che testimoniano i gusti, le passioni e le attività delle generazioni che lo hanno abitato. È un luogo dove la storia privata si intreccia con quella collettiva, offrendo uno spaccato autentico dell’evoluzione artistica e sociale dal Rinascimento al Novecento.
E fiore all’occhiello del complesso è il meraviglioso giardino che ieri mattina 13 giugno ha riaperto al pubblico dopo un profondo restauro grazie ai fondi del PNRR - Missione 1, Programmi per valorizzare l’identità dei luoghi: parchi e giardini storici, finanziato dall'Unione Europea – NextGeneration EU, un programma di contributi a fondo perduto per la prima volta rivolto anche ai cittadini privati. Per l'occasione è stata organizzata da parte della famiglia proprietaria una giornata iniziata con una passeggiata all’alba con Francesco Alberti La Marmora, quindi convegni, un concerto di musica classica e don Panigoni ha benedetto il ninfeo.
“Dal Rinascimento al Romanticismo: giardino privato e paesaggio urbano, una restituzione”, il nome del progetto che ha restituito al pubblico il giardino. Tra gli interventi che hanno interessato questo splendido spazio ce ne sono stati sulle strutture murarie portanti sia del Ninfeo che dei muraglioni che sostengono le rampe, sono stati inoltre implementati impianti idraulici necessari a riattivare i giochi d’acqua. Il nuovo impianto idrico, a circuito chiuso è stato realizzato con sistemi a basso consumo sono state create nuove aiuole di piante perenni.