COSTUME E SOCIETÀ - 06 giugno 2025, 06:50

Alessandro Fullin si racconta tra teatro e pittura. L'intervista: “Da 3 anni vivo a Biella, a settembre torno sul palco”

L'artista è divenuto noto al grande pubblico con il personaggio della professoressa Fullin, interpretato per anni a Zelig, programma di Canale 5: “I biellesi sono educatissimi, in dieci minuti sono già dentro ad un vero bosco. In poche città è possibile”. 

Alessandro Fullin si racconta tra teatro e pittura. L'intervista: “Da 3 anni vivo a Biella, a settembre torno sul palco”

Alessandro Fullin è attore teatrale e televisivo. Originario di Trieste, è divenuto noto al grande pubblico con il personaggio della professoressa Fullin, interpretato per anni a Zelig, programma di Canale 5. Oltre alla tv, si dedica attivamente al teatro, alla radio e alla scrittura, con la pubblicazione di due romanzi: Ho molto tempo dopo di te e Panico Botanico. Da 3 anni vive stabilmente a Biella.

Ringraziamo Alessandro Fullin per la sua disponibilità: ha vissuto per molti anni in grandi città come Bologna e Torino. Come è arrivato a Biella?

Un po' per caso. Cercavo un posto dove vivere con molto verde e l’ho trovato. Mi infilo le sneakers e in dieci minuti sono già dentro ad un vero bosco. In poche città è possibile. 

Biella è diventata la sua nuova casa: cosa ne pensa della città e dei suoi abitanti?

Biella ha un clima meraviglioso, soprattutto d’estate. Alle nove di sera da Oropa arriva sempre l’aria fresca. I biellesi sono educatissimi ed è un po' un mondo facile che sarebbe piaciuto anche ad Heidi: scendendo dal bus si saluta l’autista. Mai visto altrove. 

Quali i luoghi che più l'affascinano?

Naturalmente la Burcina ma non ho la macchina e riesco ad andarci di rado. Qualche bus in più ci vorrebbe davvero.

A settembre sarà a teatro con un nuovo spettacolo: ce ne vuole parlare?

Il mio prossimo impegno teatrale sarà una commedia con Alessandra Ierse e Ussi Alzati: “Tre sedie ovvero la scenografia”. Ci conosciamo da anni ma non avevamo mai lavorato insieme. I tempi in cui si svolge la commedia sono quelli nostri, quindi avventurosi e fragilissimi. La trama vede un’amica comune che se ne va all’altro mondo e lascia a tre amiche una casetta orrenda con intorno un panorama montano dimenticabilissimo. Come passare il tempo allora? Una tisana drenante e molti ricordi per arrivare ad una grande verità: anche un'amica può essere una lama che ci attende nel buio. Debuttiamo a Milano Segrate il 27 e 28 settembre al Teatro Toscanini, poi gireremo un po' per l’ Italia e spero di portarlo anche a Biella così posso andare a fare le prove in vestaglia.

Oltre al teatro, nel suo ultimo periodo si sta dedicando anche alla pittura: a quale stile si ispira?

Anche in pittura fa capolino la mia attività teatrale. Infatti non dipingo come Alessandro Fullin ma mi travesto da Dimitra Vroklaw una polacca che dipinge solo e unicamente marinai baltici. Chi compra uno dei miei quadri si porta a casa anche un pezzetto di questa vita inventata e assurda. 

Ci sono momenti in cui ripensa e fa un bilancio della sua vita e della sua carriera: ha mai avuto rimpianti?

No, mai. Con delle gambe così non potevo che fare la soubrette.

Come vede il suo futuro?

Gli attori non riescono mai ad avere la pensione. Quindi a 67 anni mi vedrete al Duomo con la chitarra. Spero che i biellesi siano generosi.

g. c.