Si è scritta una pagina di storia a Biella. Per la prima volta si è tenuta in piazza Duomo la cerimonia celebrativa dell'Arma dei Carabinieri, la 211° annuale di fondazione, tenutasi nella prima serata di oggi, 5 giugno, alla presenza di autorità civili e militari, istituzioni, sindaci, esponenti politici, studenti, docenti, rappresentanti delle confessioni religiose e presidenti di associazioni della città.
La giornata odierna ha visto lo schieramento in armi di tutte le componenti territoriali e le specialità dell’Arma della Provincia, così da rendere tutti gli onori militari; inoltre, erano presenti i labari dell’Associazione Nazionale Carabinieri e delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma, i Gonfaloni della Provincia di Biella e delle Città di Biella e Cossato. All'inizio si è tenuta la consueta lettura del messaggio del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, seguita dall’ordine del giorno del Comandante Generale dell’Arma.
Poi, è stato il turno dell'allocuzione del comandante provinciale, colonnello Marco Giacometti, che ha ringraziato pubblicamente i membri, le stazioni e i reparti dell'Arma, oltre a nominare tutti quei cittadini che hanno agito in prima persona proprio con le forze dell'ordine: “Come ribadito lo scorso anno – sottolinea - il Carabiniere è un cittadino tra i cittadini, a cui sono affidati speciali poteri che non lo collocano sopra gli altri, bensì al loro servizio. Essere qui, in piazza Duomo, tra la popolazione, è motivo di particolare gioia e aggiunge ulteriore valore a questa giornata. Siamo al servizio delle persone, il riconoscimento più grande è la gratificazione dei nostri cittadini”.
Nel suo intervento, il Colonnello Giacometti ha anche annunciato una serie di eventi e iniziative in programma nel 2025 per celebrare i 30 anni del comando provinciale di Biella, unito ai 100 anni dell'ANC (Associazione Nazionale Carabinieri) sezione di Biella. Successivamente, si è proceduto alla consegna di alcuni riconoscimenti ai militari distintisi in lodevoli attività di servizio e per le attività svolte nel campo della prevenzione dei reati.
In particolare: encomio semplice al Luogotenente C.S. Riccardo Romeo, comandante del NORM della Compagnia Carabinieri di Cossato, al Luogotenente Angelo Agnello, al Mar. Ord. Luca Carantini, al V.Brig. Roberto Solinas, al V.Brig. Enrico Vigna, all'App. Sc. Q.S. Andrea Paglierani, addetti all’Aliquota Operativa del NORM della Compagnia Carabinieri di Cossato mostrando “altissima professionalità, spiccato acume investigativo e perfetta sinergia, sviluppavano lunghe e complesse indagini che consentivano di individuare e disarticolare un pericoloso sodalizio criminoso di etnia sinti, responsabile di una rapina e 28 furti in danno di persone a minorata difesa. Le risultanze investigative sono state avvalorate dall’autorità giudiziaria con l’emissione di tre ordinanze di custodia cautelare in carcere ed il deferimento in stato di libertà di altri tre correi, riscuotendo il plauso unanime dell’opinione pubblica e contribuendo ad esaltare il prestigio dell’Istituzione”.
Elogio al Brigadiere Roberto Zanzarella, addetto al Comando Stazione Carabinieri di Masserano, evidenziando “spiccato senso del dovere, lodevole dedizione, spirito di sacrificio ed equilibrio, ha retto per oltre 6 mesi il comando in sede vacante della Stazione Carabinieri di Masserano, confermandosi leale ed eccellente collaboratore, nonché esemplare riferimento per i militari dipendenti verso i quali ha saputo esercitare un’efficace ed equilibrata azione di indirizzo e controllo. Ha, inoltre, evidenziato ottima capacità organizzativa, non comune determinazione e sensibilità verso la popolazione, ottenendo nel periodo di comando brillanti risultati operativi ed interpretando appieno la funzione di rassicurazione sociale insita nel ruolo di comandante di stazione, riscuotendo, in più occasioni, manifestazioni di gratitudine da parte della popolazione e contribuendo ad esaltare il prestigio dell’Istituzione”.
Apprezzamento al Nucleo Investigativo di Biella e alla Stazione Carabinieri di Vigliano Biellese. In particolare ritirano il riconoscimento il Ten. Col. Massimo Colazzo, Comandante del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale Carabinieri di Biella, ed il Mar. Ord. Angelo Donatelli, Comandante della Stazione Carabinieri di Vigliano Biellese. La motivazione è la seguente: “Comandanti ed addetti a Nucleo Investigativo Provinciale e a stazione distaccata, evidenziando elevata professionalità, spirito di sacrificio, non comune intuito investigativo e profonda conoscenza del territorio di competenza, svolgevano, in perfetta sinergia, un’articolata attività d’indagine che consentiva, in un breve lasso di tempo, di individuare e sottoporre a fermo di polizia giudiziaria un cittadino straniero senza fissa dimora resosi responsabile di rapina e lesioni ai danni di una 87enne”.
Apprezzamento al Mar. Ord. Giovanni Pianigiani ed al Car. Alessia Filomena, addetti alla Stazione Carabinieri di Valle Mosso di Valdilana, ed al V. Brig. Mario Perracchio, addetto alla Stazione Carabinieri di Valdilana, dando prova “di determinazione, coraggio e sensibilità umana, intervenivano in soccorso di un 63enne che, dopo aver superato la barriera di sicurezza del viadotto della Pistolesa, vi rimaneva aggrappato a 150 metri d’altezza, manifestando intenti suicidi. Instaurato con lui un continuo e rassicurante dialogo, ne guadagnavano la fiducia distraendolo dall’insano intento, prodigandosi come possibile per trattenerlo afferrandone gli indumenti ed assicurandolo alla recinzione con una cintura dell’uniforme, fino all’intervento risolutivo dei Vigili del Fuoco”.
Apprezzamento all’App. Sc. Q.S. Giuseppe Tomarchio, addetto al Nucleo Comando della Compagnia di Biella, con la seguente motivazione: “Addetto a Nucleo Comando di Compagnia Capoluogo, libero dal servizio ed in abiti civili, evidenziando spirito d’iniziativa, generoso altruismo e senso del dovere, interveniva in ausilio a colleghi della Polizia di Stato intervenuti in soccorso di un aspirante suicida che aveva scavalcato il parapetto di un alto muraglione, aiutandoli nel tentare di trattenerlo, dando prezioso esempio per i colleghi, specie i più giovani, e ricordando che si è Carabiniere in ogni momento e luogo”.