ATTUALITÀ - 04 giugno 2025, 06:50

Reati contro gli animali: pene più dure per maltrattamento, abbandono e traffico illegale

Riconosciuti soggetti di diritto, cambia il paradigma giuridico.

Reati contro gli animali: pene più dure per maltrattamento, abbandono e traffico illegale.

Il Senato ha approvato in via definitiva il disegno di legge n. 1308, recante modifiche al Codice penale e al Codice di procedura penale in materia di reati contro gli animali. Il testo segna una svolta storica: gli animali sono ufficialmente riconosciuti come soggetti di diritto. Non si tratta quindi di un inasprimento delle pene: la legge modifica radicalmente il paradigma giuridico, riconoscendo agli animali una tutela diretta in quanto esseri senzienti. Multe salate e carcere per chi li uccide, si vietano catene, combattimenti e stretta sul traffico dei cuccioli.

Di seguito i punti principali del disegno di legge:

Pene più severe per uccisione e maltrattamento

Uccidere un animale: reclusione da 6 mesi a 4 anni, multa fino a 60.000 euro.

Maltrattamenti: fino a 2 anni di carcere e 30.000 euro di multa. Le sanzioni pecuniarie alternative non sono più previste.

Stop ai combattimenti e spettacoli crudeli: chi organizza combattimenti rischia da 2 a 4 anni di reclusione. Anche partecipare comporta sanzioni fino a 30.000 euro. Se l’animale muore o viene seviziato per scommesse, la pena aumenta fino alla metà.

Abbandono e detenzione non idonea

Chi abbandona un animale rischia fino a un anno di arresto e ammende da 5.000 a 10.000 euro.

Se l’abbandono avviene su strada o con veicoli, scattano gli aggravanti del Codice della strada e la sospensione della patente da sei mesi a un anno.

Divieto nazionale di tenere cani alla catena: vietato legare i cani con catene, salvo per comprovate esigenze sanitarie o di sicurezza, le sanzioni vanno da 500 a 5.000 euro.

Traffico di cuccioli

Reclusione da 4 a 18 mesi, multa da 6.000 a 30.000 euro.

Per i recidivi: revoca definitiva della licenza commerciale.

Tutela rafforzata delle specie protette.

Reclusione da 3 mesi a 1 anno, con ammende fino a 8.000 euro per chi uccide o detiene animali protetti.

Distruggere habitat in aree protette comporta fino a 2 anni di arresto e multe non inferiori a 6.000 euro.

Aggravanti

Le pene aumentano se i reati sono commessi: in presenza di minori, su più animali, con riprese/foto diffuse online.

Redazione, G. Ch.