L'Italia è un territorio straordinariamente variegato e, oltre alle magnifiche zone costiere, custodisce al suo interno borghi e aree rurali di grande valore naturale e culturale. Purtroppo però proprio le zone interne da anni stanno vivendo un periodo di declino, causato dallo spopolamento e dell'abbandono di questi comuni che in molti casi mancano delle infrastrutture e dei servizi necessari, dalle scuole ai treni fino agli ospedali.
In questo circolo vizioso sono sempre di più le persone che se ne vanno, soprattutto giovani, aumentando lo spopolamento di questi borghi che rappresentano un patrimonio culturale prezioso che non può morire così.
Per salvare questi comuni dallo spopolamento e dal declino, il Pnrr (Piano Nazionale di ripresa e resilienza) è un ottimo strumento per potenziare i servizi e le infrastrutture che mancano o che comunque sono poco efficienti. L'obiettivo del Pnrr è contrastare lo spopolamento di questi comuni nell'entroterra, ma allo stesso tempo creare nuove opportunità di sviluppo e di investimento.
Un po' di tempo fa Lino Nicola Gentile, sindaco di Castel del Giudice e delegato Anci (Associazione Nazionale per i Comuni Italiani) per le aree interne, ha evidenziato l'importanza strategica dell'agricoltura per il rilancio delle aree interne.
Per preservare la biodiversità delle aree interne, è essenziale che l'agricoltura, pur cavalcando le nuove innovazioni tecnologiche, sia basata su un'economia circolare e affiancata da un turismo sostenibile, altro settore chiave per il recupero dei comuni nell'entroterra.
In questo modo si preserva il territorio, prevenendo i disastri naturali, e si valorizzano i prodotti tipici e tradizionali, che possono essere immessi sul mercato tramite lo sviluppo della filiera corta e che rappresentano un pilastro per il turismo sostenibile e per la valorizzazione del paesaggio.
Per avviare queste iniziative servono naturalmente fondi e, per dare nuovo slancio alle aree interne del paese, rappresentano una grande opportunità i finanziamenti imprese a fondo perduto, destinati a quegli imprenditori che desiderano restare e investire nelle aree interne.
Per saperne di più rimandiamo al portale finanziamentimprese.it, dove confrontarsi con esperti del settore che forniscono una consulenza gratuita e un affiancamento continuo per presentare la domanda per i finanziamenti imprese a fondo perduto. Stimolare e rivitalizzare l'imprenditoria locale è un altro step fondamentale per recuperare le aree e i comuni nell'entroterra, puntando su fattori chiave come l'agricoltura, l'economia circolare e il turismo sostenibile.
Altro punto importante da affrontare è il patrimonio immobiliare, al momento piuttosto carente nelle aree interne, che deve essere recuperato con tecniche sostenibili di bioedilizia per i nuovi residenti che verranno a vivere, o quantomeno a visitare i comuni nell'entroterra.
Con queste iniziative si punta a ridurre le distanze tra l'Italia cosiddetta minore, che comprende le aree montane, rurali e interne, e il resto del paese, puntando sulla valorizzazione delle risorse agricole, forestali e pastorali. Dal mare alla montagna, dalle colline ai boschi, l'Italia offre un territorio straordinariamente ricco ed è importante sfruttare e salvaguardare tutte le aree, creando occupazione e riattivando l'economia delle aree interne in modo equo e sostenibile.