Giovedì 4 luglio si è tenuta la conferenza stampa “Dal Rinascimento al Romanticismo: il nuovo volto del giardino di Palazzo La Marmora". Questo evento ha presentato il nuovo progetto di restauro dell'antico giardino di Palazzo La Marmora.
Il progetto, intitolato “Dal Rinascimento al Romanticismo: giardino privato e paesaggio urbano, una restituzione”, mira a riportare alla luce e rendere ancor più accessibile alla comunità e ai visitatori questo spazio storico integrato nel contesto urbano e culturale di Biella. Questo importante progetto è stato possibile grazie al finanziamento PNRR - Missione 1, Programmi per valorizzare l’identità dei luoghi: parchi e giardini storici, finanziato dall'Unione Europea – NextGeneration EU, un programma di contributi a fondo perduto per la prima volta rivolto anche ai cittadini privati. Palazzo La Marmora, dimora con otto secoli di storia, situata al Piazzo città alta di Biella, appartiene da sempre alla stessa famiglia.
Oggi, oltre ad essere una Casa Museo, ospita matrimoni, eventi privati e aziendali, mostre e iniziative culturali, rappresentando un punto di riferimento per la cultura e la vita sociale della città. Francesco Alberti La Marmora, insieme a una squadra di professionisti, ha lavorato per elaborare un progetto che facesse riemergere le diverse anime storiche di questo luogo: in primo luogo la restituzione alla città di Biella della visibilità del Ninfeo e delle Rampe, operando non solo in quanto proprietario, ma anche in coerenza con i principi di tutela del paesaggio per i quali si è impegnato fin da quando nel 1997 fondò l’Osservatorio Beni culturali e Paesaggio del Biellese. Il giardino di Palazzo La Marmora è articolato su due livelli.
Il giardino superiore è una piattaforma aperta verso l’orizzonte; alla sua sinistra una serra vetrata, a destra piante di alto fusto e la torre cinquecentesca ed al centro un prato di forma circolare, mentre una rete di vialetti e aiuole di rose e piante perenni scandisce lo spazio verde. Una balaustra a colonnine segna il fronte di 60 metri verso la città di Biella: al centro si apre la terrazza dalla quale si accede al giardino inferiore che si snoda lungo la scarpata del Piazzo con Ninfeo e sette rampe, delimitate da siepi di bosso, che con poca pendenza conducono al muro di confine con Costa San Sebastiano, dove è stato riaperto l’antico accesso. Il Ninfeo, datato a cavallo tra ‘500 e ‘600, è composto da tre archi a cui corrispondono tre vani; nella nicchia centrale vi era una fontana che il restauro permetterà di riattivare. Questo Ninfeo rappresenta il fulcro del progetto in quanto fu pensato per essere visto dalla città ed interagire con la chiesa di San Sebastiano: l’intervento in corso consentirà di raggiungere questo risultato.
Il progetto di restauro prevede interventi sulle strutture murarie portanti sia del Ninfeo che dei muraglioni che sostengono le rampe. Saranno inoltre implementati impianti idraulici necessari a riattivare i giochi d’acqua, esaltandone l’aspetto scenografico. Il nuovo impianto idrico, a circuito chiuso sarà realizzato con sistemi a basso consumo. Nella piattaforma superiore il restauro prevede, inoltre, la reintroduzione di un ruscello collegato a una piccola vasca e la creazione di nuove aiuole di piante perenni.
Nella parte inferiore, i visitatori potranno ammirare alberi da frutto a spalliera e molte varietà di fiori e piante perenni lungo le rampe. Inoltre, saranno predisposte aree di sosta per il riposo e la meditazione che offriranno un’esperienza di relax e armonia. Un impianto di illuminazione di nuova concezione verrà realizzato sia nel giadino superiore che in quello inferiore. A partire dal 2025 il giardino sarà aperto al pubblico per quattro mesi all'anno, permettendo a tutti di conoscere gli elementi antichi e nuovi che ridanno vita ad un’area a lungo trascurata del giardino. Questa apertura rappresenta un'opportunità unica per i cittadini e i turisti di immergersi nella bellezza e nella storia di questo luogo.