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ECONOMIA | 11 giugno 2024, 12:20

Lavoro a Biella, ecco le previsioni dell'occupazione nel mese di giugno

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Lavoro a Biella, ecco le previsioni dell'occupazione nel mese di giugno

Sono 6.230 i contratti programmati dalle imprese delle province di Biella, Novara, Verbano Cusio Ossola e Vercelli per il mese di giugno 2024, pari al 20% delle entrate complessive previste a livello regionale.

Tratti comuni alle quattro realtà del territorio sono l’alta percentuale, superiore al 70% delle entrate previste, di contratti a termine; la domanda di occupazione espressa da un numero relativamente basso di imprese sul totale (che oscilla dal 17% di Biella e Novara, al 18% di Vercelli, fino al 20% del VCO); una difficoltà di reperimento che supera il 50% delle entrate previste in tutte le province e una richiesta di esperienza professionale specifica, o quantomeno nello stesso settore, che caratterizza in misura prevalente la domanda di lavoro (percentuale che, nel dettaglio, si attesta al 58% per il VCO, al 61% per Vercelli, al 63% per Novara, fino al 64% per Biella).

Ferme restando le diverse vocazioni economiche dei territori, in linea generale è il settore dei servizi di alloggio e ristorazione a esprimere una parte consistente della domanda di lavoro nelle province del quadrante. Queste alcune delle indicazioni che emergono dal Bollettino mensile del Sistema Informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere e ANPAL, ed elaborate dal Servizio Studi della Camera di Commercio Monte Rosa Laghi Alto Piemonte.

PROVINCIA DI BIELLA

Le entrate programmate a giugno 2024 sono 1.020; nel 27% saranno stabili, con contratto a tempo indeterminato o di apprendistato, per il 73% saranno a termine. Si concentreranno per il 59% nel settore dei servizi e per il 59% nelle imprese con meno di 50 dipendenti. Il 14% sarà destinato a dirigenti, specialisti e tecnici, quota allineata alla media nazionale (14%).

Il 9% delle entrate sarà destinato a personale laureato, mentre una quota del 33% delle entrate complessive riguarderà giovani con meno di 30 anni. In 53 casi su 100 le imprese prevedono difficoltà di reperimento dei profili desiderati. Il settore a esprimere il più alto fabbisogno è quello delle industrie tessili (220 entrate previste), seguito dai servizi alle persone (150), dai servizi di alloggio e ristorazione e dal commercio (140 in entrambi i settori) e infine dai servizi operativi di supporto alle imprese e alle persone (80).

c. s. Camera Commercio g. c.

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