/ POLITICA

POLITICA | 30 maggio 2024, 12:40

La lista civica “Dino Gentile” lancia una “sfida”: tornare ad affrontare i reali problemi della città e del biellese

La lista civica “Dino Gentile” lancia una “sfida”: tornare ad affrontare i reali problemi della città e del biellese

La lista civica “Dino Gentile” lancia una “sfida”: tornare ad affrontare i reali problemi della città e del biellese

Finora una certa campagna elettorale biellese si è per lo più svolta a base di slogan privi di concretezza programmatica, avvisaglie di polemica strumentale, qualche denigrazione degli avversari e iniziative di propaganda fini a sè stesse.

In tale contesto, che certamente interessa molto poco gli elettori, la lista civica “Dino Gentile” lancia una pubblica “sfida di coraggio”, ovvero di tornare ad affrontare i reali problemi della città e del territorio biellese compiendo scelte di natura strategica e assumendosene la piena responsabilità. D’altra parte, in concreto, questo è quanto chiedono i cittadini alla classe politica che si insedierà a Palazzo Oropa dopo il voto dell’8 e 9 giugno, e comincerei dall’affrontare due temi di grande rilevanza sui quali è indispensabile che chiunque governi il capoluogo torni ad assumere un ruolo di centralità decisionale.

Il primo soggetto tematico è quello proposto da A2A Ambiente per la costruzione di un termovalorizzatore per trasformare in energia i rifiuti nel polo tecnologico di Cavaglià, attualmente sottoposto all’iter autorizzativo della Conferenza dei Servizi riunita presso l’Amministrazione provinciale, e del grande villaggio turistico che la compagnia francese “Pierre et Vacances” vorrebbe insediare nella stessa area, a ridosso del lago di Viverone, con una struttura senza impatto ambientale (la prima nel nostro paese della società transalpina) in grado di attrarre migliaia di turisti dall’Italia e dall’estero, creando migliaia di posti di lavoro e favorendo un indotto in grado di rilanciare l’economia locale e le attività di tutti i Comuni biellesi. Sulla realizzazione di questo prestigioso progetto è atteso, dopo le elezioni, il via libera da parte della Regione Piemonte. I due processi di autorizzazione paralleli presso due enti diversi potrebbero produrre, in base alla verifica dei requisiti necessari per le due iniziative, la possibilità che entrambe vengano approvate. In questo caso, però, la società francese ha già fatto sapere che non potrà creare la sua struttura turistica in un contesto che preveda anche un camino alto un centinaio di metri e un flusso giornaliero di centinaia di camion carichi di rifiuti per alimentare l’inceneritore. E qui non è questione di schierarsi a favore della termovalorizzazione dei rifiuti residui rispetto allo smaltimento attraverso la raccolta differenziata, ma se si rendesse necessaria una scelta tra i due progetti non dovremmo avere dubbi a considerare quello di “Pierre et Vacances” più utile al nostro territorio per ragioni economiche, occupazionali e ambientali.

Una decisione che non si può limitare al semplice controllo della legittimità degli atti e della conformità alla legge effettuate sul piano tecnico dai funzionari degli enti preposti, come avvenuto per la discarica di amianto al Brianco di Salussola, ma che impone invece una scelta di tipo politico a cui gli amministratori locali non potranno sottrarsi. Tutti noi abbiamo ben presente quanto avvenne in passato per il progetto Fenice, quando l’allora presidente della Provincia di Biella, il compianto amico Orazio Scanzio, si assunse la responsabilità (e i rischi) non autorizzando l’insediamento del mega inceneritore del Gruppo Fiat a Verrone.

Il secondo tema su cui desidero richiamare l’attenzione di tutti i cittadini biellesi che a breve si recheranno alle urne è quello del faticoso iter per la concessione della gestione dei servizi idrici che, dopo le elezioni, il commissario ad acta nominato dalla Regione, Dott. Andrea Fluttero, sarà chiamato ad assegnare per un periodo di trent’anni fino al 2053 nel territorio dell’Autorità d’ambito EGATO 2 di cui, con Valsesia, Vercelli, Casale e Valenza, fa parte anche la provincia di Biella. Tutti i sindaci biellesi, insieme a quelli di Casale, Valenza, Valsesia e a parte di quelli vercellesi, si sono pronunciati per un affidamento, in “house providing”, cioè senza gara, a un gestore unico interamente pubblico, formato da una società che abbia tutti i Comuni come azionari. Nonostante ciò alcune posizioni ambigue nel corso della discussione hanno tenuto aperta anche l’ipotesi di una gestione mista pubblico-privata o addirittura di affidamento attraverso una gara europea.

Il Biellese è l’area in cui viene raccolta e sgorga dalle sorgenti montane gran parte dell’acqua utilizzata per scopi potabili e per l’irrigazione agricola in tutto il territorio dell’ambito e non può rinunciare ad avere un ruolo fondamentale in questa partita, preservando soprattutto la condizione che la gestione idrica resti in mano pubblica, a tutto vantaggio degli utenti e dei lavoratori del settore.

Lo scorso 22 gennaio, a Vercelli, ho presenziato alla riunione della Conferenza dei Delegati di EGATO 2 riuniti per discutere di questo problema. In quell’occasione ho incontrato anche i dipendenti di Cordar Spa, la società di gestione biellese, per manifestare loro la mia personale vicinanza e testimonianza di impegno a garanzia del mantenimento dell’acqua pubblica e della tutela dei posti di lavoro. In ballo ci sono 300 addetti e un giro d’affari di 1,8 miliardi di euro, più altri 900 milioni per gli investimenti, che debbono assolutamente restare in mano agli enti locali per garantire una gestione corretta e trasparente.

Su questi ed altri temi concreti, dalle fila del centrodestra si alzerà forte la voce della nostra lista civica, dando la giusta energia ad ogni azione necessaria a garantire gli obiettivi imprescindibili per il futuro del nostro territorio. Quanta più rappresentanza avremo dopo il voto amministrativo nel nuovo consiglio comunale, tanta più energia avremo anche nel consiglio provinciale che sarà rinnovato entro l’estate con le elezioni di secondo grado riservate ai neo amministratori eletti.


I.P.E., s.zo.

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore