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CRONACA | 15 maggio 2024, 06:50

Carabinieri, recuperate opere per oltre 200 milioni di euro: a Biella il Nucleo Tutela Patrimonio Culturale si presenta

La restituzione di sei volumi del 1775 alla famiglia La Marmora è stata l'occasione per mostrare i dati del 2023 del reparto dell'Arma fondato 55 anni fa.

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Carabinieri, recuperate opere per oltre 200 milioni di euro: a Biella il Nucleo Tutela Patrimonio Culturale si presenta

La restituzione di sei antichi volumi del 1775 ai discendenti del Generale Alfonso La Marmora è stata l’occasione per illustrare l’attività di contrasto del Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale di Torino. Il reparto speciale dell'Arma è stato fondato il 3 maggio 1969 e svolge attività di prevenzione e repressione a tutela del patrimonio culturale italiano.

Per l'occasione, il comandante Cristian Lo Iacono ha mostrato i dati principali della loro attività nell'anno 2023 nella prestigiosa cornice di Palazzo La Marmora, al Piazzo di Biella: in particolare, il Nucleo di Torino ha tracciato, controllato ed esaminato 3800 beni e opere d’arte, recuperando 7181 beni culturali, di cui 3125 nel settore librario/archivistico, 13 armi antiche, 26 gioielli antichi, 194 opere pittoriche, 145 sculture e 3420 reperti archeologici e 2338 reperti numismatici provenienti da scavi clandestini. Il valore stimato sul mercato delle opere recuperate nel 2023 è di oltre 200 milioni di euro. Sono 685 le opere false o contraffatte poste in sequestro per un valore stimato sul mercato di oltre 400mila euro.

Particolarmente interessante, tra i dati della statistica criminale nelle regioni Piemonte e Valle d‘Aosta, è la diminuzione del numero dei furti. Le attività investigative condotte attraverso i controlli agli esercizi antiquariali, gallerie d’arte, siti web ed i controlli doganali in collaborazione con le Agenzie Dogane e Monopoli verso i confini della Francia e della Svizzera, hanno consentito di deferire in stato di libertà 39 persone per reati contro il patrimonio culturale, tra cui l’illecita esportazione di beni culturali. Degna di nota inoltre, è l’avvenuta restituzione, nei primi mesi del 2023 di alcuni reperti archeologici alle Ambasciate della Colombia e dell’Ecuador.

Gli antichi manufatti, sono stati rintracciati sul mercato illecito dei “souvenir” importati nel territorio italiano dagli stati di appartenenza, attraverso abili occultamenti tra le merci in transito, che hanno consentito di eludere i controlli di frontiera. L’efficace intervento dei militari del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Torino e la successiva collaborazione con gli addetti culturali degli stati di provenienza, hanno consentito il recupero e la restituzione dei preziosi oggetti devozionali, che attraverso le sedi diplomatiche in Italia, faranno rientro nei paesi di appartenenza, per la pubblica fruizione. È stata anche predisposta una speciale app, “iTPC”, per navigare all’interno del database dedicato ai beni culturali illecitamente sottratti più grande del mondo. Inoltre, si possono esplorare i bollettini e le pubblicazioni realizzate dal Comando del Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale.

Redazione g. c.

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