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ATTUALITÀ | 01 marzo 2024, 10:27

Comunità Energetiche Rinnovabili, i chiarimenti di Ener.bit per cittadini ed enti pubblici

Parla il Direttore di Ener.bit, Alberto Prospero: “È importante rispondere alle domande con chiarezza, indicando gli scenari giusti e concreti”.

Comunità Energetiche Rinnovabili, i chiarimenti di Ener.bit per cittadini ed enti pubblici.

Comunità Energetiche Rinnovabili, i chiarimenti di Ener.bit per cittadini ed enti pubblici.

A partire dal 2021 Ener.bit, la Società partecipata, ha iniziato ad occuparsi concretamente delle Comunità Energetiche Rinnovabili, promuovendo e diffondendo le dinamiche relative al risparmio energetico ed economico, di pubblici e privati. Negli ultimi anni sono in molti i comuni aderenti al progetto che porterà non solo vantaggi economici per gli enti e i cittadini coinvolti, ma che promuoverà la transizione energetica, favorendo gli aspetti più green della sostenibilità ambientale.

Se da un lato Ener.bit favorisce attivamente lo sviluppo e il progredire della legislatura CER dall’altro, però, gli enti che vorrebbero partire a gamba tesa, si domandano le motivazioni delle attese di avvio ai lavori.

A rispondere ai quesiti, il Direttore Alberto Prospero: “Riducendo all’osso la questione relativa alle tempistiche, si potrebbe semplicemente affermare che l’attesa è dovuta alla mancanza di regole – dichiara – La gestione di tematiche complesse come le CER implica il coinvolgimento di molte discipline ed è causa di continui aggiornamenti delle normative”.

L’attenzione posta sulla progettazione e l’attuazione della normativa, spesso ancora acerba, non è sintomo di un’eccessiva burocrazia, quanto della volontà di portare alla comunità il maggior beneficio. Lo dimostra la fondazione di un comitato scientifico d’eccellenza e di rilevanza nazionale: “I comuni necessitano di garanzie ed è solo grazie ad enti che dialogano in modo diretto con il Ministero e il GSE (Gestore Servizi Energetici), che potremo garantirle: Enea, RSE (Ricerca sul Sistema Energetico),  Energy Center del Politecnico di Torino ed IFEC (Italian Forum of Energy Communities) sono solo alcuni dei soggetti che cooperano non solo all’attuazione, ma anche alla ricerca delle nuove frontiere della sostenibilità. Grazie al loro e al nostro operato, saremo in grado di fornire un servizio efficiente e garantito, senza tralasciare nulla al caso”.

Iniziando ad operare nel 2021 e a discuterne nel 2018, Ener.bit si pone un passo avanti alla normativa che, solo il 23 gennaio 2024, decretava l’entità degli incentivi messi in campo: “Venerdì 23 sono state pubblicate le regole applicative del GSE, per avviare le Comunità Energetiche. La normativa ha confermato che fosse necessario attenderne la pubblicazione, in quanto alcune direttive hanno chiarito meglio, i soggetti che possono far parte delle CER e le modalità di erogazione degli incentivi”.

Alberto Prospero, a partire da venerdì, ha riempito l’agenda di incontri con i comuni dove andrà a esporre, gli aspetti che erano rimasti in sospeso dalla progettazione di settembre 2023: “L’obiettivo, grazie alle chiare regolamentazioni, è quello di avviare e costituire le prime CER in pochissimi mesi e far valere la preparazione pregressa. La pubblicazione legislativa permetterà la messa a terra dei 18 progetti sviluppati su tutto il territorio biellese, che erogheranno complessivamente una potenza di circa 18 MW”.

“Mi chiedo quindi come tutti i progetti che non tengono conto del testo unico TIDE (Testo Integrato del Dispacciamento Elettrico) che, dal 1° gennaio 2025, conferisce ulteriori vantaggi alla Comunità, si possano realizzare, nonostante nessuno sia in grado di calcolare gli effettivi benefici. Fino ad oggi, chiunque abbia già attivato o messo in campo delle strategie attuative, sulla base di ipotesi, ha commesso un azzardo”.

C.S. Uff. Stampa Ener.bit, G. Ch.

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