ATTUALITÀ - 27 febbraio 2024, 11:33

L'ex Ministro Siniscalco al Bona: l’Agenda 2030 spiegata ai ragazzi, FOTO e VIDEO

“I cambiamenti repentini generano squilibri che influiscono negativamente sull’andamento dei mercati: l’instabilità sfavorisce chi è già in difficoltà”.

Domenica Siniscalco all’Istituto Eugenio Bona: l’Agenda 2030 spiegata ai ragazzi.

Energia, disuguaglianza e istruzione sono solo alcune delle tematiche che questa mattina, martedì 27 febbraio, l’ex Ministro dell’economia e del Tesoro, nonché vice chairman e Senior Advisor di Morgan Stanley Europe, Domenico Siniscalco ha esposto ai ragazzi dell’Istituto Eugenio Bona di Biella. Diffusi a livello mondiale, gli obiettivi dell’agenda 2030 si rivolgono alla sfida globale per lo sviluppo sostenibile e mirano, in primo luogo: “A sconfiggere povertà e diseguaglianza, contrastare il cambiamento climatico, sostenendo la transizione energetica, garantire eguali diritti e principe degli obiettivi – continua Siniscalco -, senza il quale nulla di tutto ciò sarebbe possibile, creare una solida partner per il raggiungimento di tali traguardi”.

L’incontro in aula magna ha permesso ai docenti ed alunni interessati, di partecipare al discorso che “rappresenterà il futuro dei prossimi 25 anni”, come sottolinea il relatore. Fra le classi coinvolte la 4E SIA, la 4B AFM, la 5B AFM e la 5E SIA.

L’evento, organizzato nell’ambito del progetto PESES (Programma di Educazione per le Scienze Economiche e Sociali) mira all’educazione e alla trasmissione di temi e concetti, attraverso le parole e l’esperienza di personaggi importanti, protagonisti attivi della transizione in atto. Al termine del discorso, che ha coinvolto i singolari aspetti economici di questi tempi, particolarmente variabili e prevalentemente indecifrabili dagli esterni al settore, i giovani hanno avuto la possibilità di porre domande dedicate ai temi d’attualità e di fugare i dubbi che attanagliano il controverso presente.

“La transizione e lo sviluppo degli obiettivi dell’Agenda rappresentano una meta condivisa non solo da parte dei cittadini, ma anche dalle grandi imprese. Oggi i fondi sono erogati a coloro che tengono conto della sostenibilità ambientale e sociale: è difficile trovare finanziamenti per progetti non sostenibili. Nonostante ciò, il pericolo risiede nella velocità del cambiamento che, se perpetrato troppo repentinamente, potrà generare squilibri che influiranno negativamente sull’andamento dei mercati: l’instabilità sfavorisce chi si trova già in situazioni difficili” conclude l'ex Ministro.

G. Ch.