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COSTUME E SOCIETÀ | 10 febbraio 2024, 07:40

CAI Trivero in difesa delle Cime bianche: le minacce all’integrità montana

Venerdì 16 febbraio, alle ore 21.00 - “Contro l’ennesimo progetto inutile e dannoso: proteggiamo il paesaggio dagli impianti”.

CAI Trivero in difesa delle Cime bianche: le minacce all’integrità montana.

CAI Trivero in difesa delle Cime bianche: le minacce all’integrità montana.

Il CAI di Trivero organizza venerdì 16 febbraio alle ore 21.00, presso la biblioteca di Trivero, una serata dal titolo “L’ultimo vallone selvaggio. In difesa delle Cime bianche”. Interverranno i tre protagonisti del progetto di questo straordinario vallone selvaggio alla testata della Val D’Ayas: Annamaria Gremmo, Marco Soggetto e Francesco Sisti. I primi due sono biellesi e da anni si sono presi a cuore la vicenda di questo vallone che è sotto minaccia di una nuova funivia che ne deturperebbe per sempre l’integrità.

L’opera dal costo di circa 80 milioni, che è già costata 400.000 euro per uno studio di fattibilità, sarebbe realizzata in un’area a protezione europea dove chiaramente sono vietati progetti del genere ovvero il sito natura 2000 “Ambienti glaciali del Monte Rosa”.  Il Decreto ministeriale del 17 ottobre 2007 e la Delibera della Giunta Regionale 1087 del 2008 parlano chiaro: “è vietata la realizzazione di nuovi impianti di risalita a fune e nuove piste da sci…”. Ovvero un divieto invalicabile. Eppure i promotori (Regione Valle d’Aosta e gruppi di imprenditori valdostani che operano nel settore turistico) non demordono. Ma non demorde neppure Annamaria Gremmo che proprio per il suo impegno è stata insignita nel 2023 a Milano del Premio nazionale per l’alpinismo “Marcello Meroni”. A candidarla è stato Giuseppe Paschetto che è tra i coordinatori del Gruppo Alpinistico Scolastico (GAS) “Marcello Meroni” del CAI di Trivero e Mosso. Il GAS ha abbracciato l’impegno ambientale di Annamaria Gremmo, Soggetto e Sisti e ha preso parte all’annuale salita estiva al vallone che vede la partecipazione di centinaia di persone da tutta Italia. Il progetto di funivia è stato ampiamente dimostrato che è una delle molte opere inutili e dannose che in Italia spuntano come funghi mentre alla montagna serve ben altro per una gestione rispettosa e sostenibile. Questo lo ha ben capito il CAI che a livello nazionale e come club alpino italiano della Valle d’Aosta si oppone con decisione allo scempio del vallone.

Venerdì 16 inoltre sarà sottoscritto il protocollo d’intesa CAI-Scuola da parte del dirigente dell’Istituto Comprensivo di Valdilana e Pettinengo, Riccardo Ongaretto e del presidente del CAI Trivero, Massimo Biasetti. Inoltre Nicoletta Gatteschi, già insignita nel 2014 del premio “Meroni” come coordinatrice del GAS, illustrerà il programma del GAS 2024.

C.S. GAS Mosso-Pettinengo, G. Ch.

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