POLITICA - 19 dicembre 2023, 11:40

“Identità e territorio” sulla Trossi:"Al Biellese non servono opere brutte e fatte di corsa"

Maiolatesi di FI: "Annunciamo la volontà di esprimere un voto contrario nel merito dell’emendamento al bilancio che abbiamo ricevuto che consentirebbe l’accensione del mutuo da 6,9 milioni di euro per un’opera che, all’esito di tutte le analisi, ci sentiamo non possa ancora essere soddisfacente"

“Identità e territorio” sulla Trossi: "Al Biellese non servono opere brutte e fatte di corsa"

Riceviamo e pubblichiamo:

"Ci sentiamo di dover dissentire da quanto affermato nei giorni scorsi dal Presidente Ramella, che non può essere convinto di aver risposto con positività a tutte le osservazioni sollevate dal nostro gruppo in merito al progetto di messa in sicurezza della strada “Trossi”, opera che interessa il primo lotto di 1,7 km di lunghezza e che sarebbe finalizzata con un mutuo flessibile trentennale di 6,9 milioni di euro, più interessi per un totale di circa 12,5 milioni. 

Se non possiamo negare che Ramella abbia almeno provato nell’ultimissimo periodo a risolvere le criticità da noi in più occasioni rilevate da ottobre ad oggi, è di tutta evidenza come il progetto risulti ancora insoddisfacente e non coerente con l’obiettivo prefissato di migliorare la sicurezza e la fluidità del tratto di strada compreso nel territorio del Comune di Gaglianico.

In particolare avevamo chiesto di modificare il progetto in modo da avere un raddoppio effettivo e completo per tutti gli 1,7 km del tratto, ma rimane una pericolosa “strozzatura” di circa 150 metri, per voler insistere con la rotonda all’altezza di Via Gorgoli, con una sola corsia per carreggiata, che certamente creerebbe ingorghi e avrebbe un effetto contrario allo spirito che avrebbe dovuto muovere l’intervento.

Avevamo chiesto di trattare una bozza di convenzione con il Comune di Gaglianico per definire l’entità e i termini del rimborso di quanto la Provincia avrebbe dovuto anticipare per la realizzazione di opere di competenza del Comune. A fronte di 2,5 milioni tra capitale e interessi che la Provincia avrebbe anticipato per i marciapiedi e per l’illuminazione della strada “Trossi”, il Comune di Gaglianico ha comunicato di essere disponibile a contribuire con un rimborso di € 22mila all’anno; in tal modo, Gaglianico estinguerebbe il proprio debito in 113 anni! Non serve aggiungere altro per spiegare perché riteniamo tale proposta inaccettabile e offensiva: la Provincia non può fare da “banca” al Comune di Gaglianico, a spese di tutti gli altri Comuni del territorio che si sentirebbero giustamente legittimati a chiedere tutti i loro desiderata. 

Inoltre, seppur consapevoli che uno studio di fattibilità è un progetto embrionale, avevamo chiesto che venisse condiviso lo studio di fattibilità del raddoppio della strada “Trossi” da Biella a Carisio, poiché, come abbiamo sempre affermato, riteniamo quest’opera strategica se vista come il primo passo di un raddoppio completo per tutta la lunghezza della strada che sia davvero in grado di avvicinare Biella all’autostrada. Ci sono stati presentati disegni datati che necessiterebbero di aggiornamento. Rimangono ancora alcuni legittimi dubbi sulla fattibilità tecnica, economica e giuridica del progetto completo.

Avevamo chiesto, infine, un maggior coinvolgimento dei frontisti e dei sindaci. Se sui primi dei passi avanti sono stati fatti, non possiamo certo non rilevare come il progetto di cui si discute mai sia stato mostrato ai sindaci in assemblea. Se la Provincia è la casa dei Comuni, una convocazione per renderli edotti del progetto sarebbe stata istituzionalmente doverosa.

Il presidente Ramella, dunque, dovrebbe chiarire a quali delle problematiche sollevate dal centrodestra ritiene di aver risposto in maniera esaustiva. Certo, come detto, non possiamo negare che, dopo tante insistenze, abbia almeno provato a risolvere le oggettive criticità da noi messe in luce. I tentativi e le buone intenzioni non possono ancora essere sufficienti a giustificare l’accensione del mutuo da 6,9 milioni di euro di quota capitale, per un totale di oltre 12 milioni di euro con interessi, per la realizzazione di un progetto incoerente con gli obiettivi prefissati sul noto tratto di strada.

Un tale impegno di spesa, che graverebbe sulla Provincia di Biella per 30 anni, andrebbe ponderato con molta attenzione anche se l’opera fosse convincente sotto ogni punto di vista. A maggior ragione non possiamo ancora avallare tale decisione a fronte di un pasticcio tecnico che congestionerebbe ancora di più il traffico nel tratto interessato.

Al Biellese non servono opere brutte e fatte di corsa, magari per calcoli elettorali, ma servono opere in grado di poter collegare meglio il nostro territorio.

Per tutti questi motivi, annunciamo che la volontà del centrodestra è di esprimere un voto contrario nel merito dell’emendamento al bilancio che abbiamo ricevuto (presentato da Ramella di concerto con il gruppo di centrosinistra e il gruppo civico) che consentirebbe l’accensione del mutuo da 6,9 milioni di euro per un’opera che, all’esito di tutte le analisi, ci sentiamo non possa ancora essere soddisfacente". 

Il gruppo di centrodestra “Identià e territorio” nella figura dei suoi consiglieri: Capogruppo Edoardo Maiolatesi, Fulvio Chilò, Barbara Cozzi, Gabriella Di Lanzo, Giulio Gazzola e Mariano Zinno

“Identità e territorio”