ATTUALITÀ - 07 dicembre 2023, 18:00

Meloni ad Asti, il sindaco di Zumaglia ha aperto gli interventi FOTO

Con lei il presidente della Regione Alberto Cirio e il ministro Fitto per siglare l'accordi di governo sull'utilizzo dei fondi europei di sviluppo e coesione. Meloni: "I fondi di coesione servono per combattere i divari".

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Si è aperto al Teatro Alfieri di Asti, l'incontro per la firma dell'accordo tra Governo e Regione Piemonte sull’utilizzo dei fondi europei di sviluppo e coesione 2021-2027. In attesa dell'arrivo della presidente del Consiglio Giorgia Meloni, il sindaco di Asti, Maurizio Rasero ha fatto gli onori di casa introducendo gli assessori regionali Fabio Carosso, Marco Gabusi, Elena Chiorino, Luigi Icardi, Maurizio Marrone, Andrea Tronzano, Matteo Marnati, Marco Protopapa, Chiara Caucino, Vittorio Poggio.

"Un Piemonte più solido e rafforzato" - hanno sottolineato gli assessori, ognuno per il loro settore - Quando ci sono risorse si può fare molto ma servono i progetti", hanno rimarcato, "Occorre fare scelte di coesione e questa giornata è soprattutto per il futuro dei giovani". "La politica deve passare dai buoni servizi che possono avere un impatto positivo soprattutto per le famiglie e le famiglie vulnerabili. Per i bambini che potranno avere un futuro migliore".

Tante le misure di sicurezza che stanno accompagnando l'evento. Alle 16.54 la presidente Meloni ha fatto il suo ingresso all'interno del teatro e, poco prima del su intervento è stato proiettato il video promozionale della Regione.

Edoardo De Faveri, il più giovane sindaco d'Italia, in rappresentanza di tutti i primi cittadini presenti, ha aperto gli interventi. Solo 21 anni sindaco di Zumaglia (Biella), emozionatissimo ha avuto il compito di introdurre la presidente. "Oggi siamo qui a celebrare un momento che porta 800 milioni alla comunità. E' difficile saper spendere bene le risorse. Oggi è un giorno davvero importante ma serve sapere fare la differenza".

Il presidente Alberto Cirio: "Le sfide dobbiamo compierle se stiamo insieme e questo senso in Piemonte c'è. Oggi siamo qui per chiudere un contratto che è il risultato di un metodo nuovo che ha attuato il ministro Fitto che ci ha messo davanti a un tavolo per verificare l'effettiva capacità di spesa. Regole certe per raggiungere il risultato".

"Asti è una terra forte dove sono nate industrie forti e c'è una cultura contadina" - ha rimarcato Cirio che ha ironizzato, citando un vecchio proverbio: "Qui servono metà consigli e metà soldi". Maglia rosa e pantaloni neri la presidente, dopo i ringraziamenti di rito, in particolare al giovanissimo sindaco De Faveri ha spiegato: "Sono felice di tornare ad Asti, sono contenta se riuscirò a passare al Mercatino che adoro, voglio sentirmi una persona normale".

"I fondi di coesione servono per combattere i divari tra i territori e abbiamo fatto una ricognizione per la quale ringrazio il lavoro del ministro Fitto. Abbiamo fatto una strategia sul futuro con i presidenti delle Regioni e abbiamo riorganizzato i fondi. Non ci possiamo permettere di non spendere risorse a favore del territorio".

"Non voglio fare polemica ma ricordo quando qualcuno sperava che le rate del Pnrr non fossero pagate"."La nostra priorità è la sanità e l'abbattimento delle liste di attesa. Sono fiera perché questo è stato un lavoro difficile e che ci ha impegnato tanto. Io voglio spendere il mio tempo a fare e non a comunicare. Tutte queste risorse daranno risposte ai cittadini. Lo Stato c'è e dà risposte puntuali e concrete".

Saranno 20 gli interventi dei fondi che sono le priorità dei cittadini. Al termine dell'intervento, la firma dell'accordo e il dono alla presidente dal sindaco Rasero di un tartufo bianco e il libro del territorio. In platea oltre 400 sindaci del Piemonte ad attenderla per siglare (quarta regione in Italia) l’accordo con il governo sull’utilizzo dei fondi europei di sviluppo e coesione 2021-2027.

Soddisfazione da parte del sindaco di Asti, Maurizio Rasero. Circa 220 milioni saranno destinati alla sanità permettendo alle Asl di assumere - secondo l’accordo siglato in estate con i sindacati - 2 mila tra medici, infermieri e personale socio-sanitario con cui compensare in parte i 9 mila posti scoperti.

Il resto andrà alla messa in sicurezza del territorio, a misure per la qualità dell’aria come i 70 nuovi treni e gli incentivi per sostituire le vecchie caldaie nelle abitazioni. Altri 90 milioni finiranno ai poli incaricati di formare i lavoratori sulla base delle esigenze delle imprese. In arrivo anche i fondi per il patrimonio culturale e sciistico e il budget per erogare borse di studio agli studenti universitari salirà a 74 milioni. I fondi vengono assegnati sulla base di un piano di interventi condiviso e sulla cui attuazione Roma vigilerà. 

Alcune polemiche stanno accompagnando la visita di Meloni con un presidio del coordinamento Asti Est, assemblea antifascista, assemblea Asti-Palestina, La Miccia. Cgil e la Uil prendono posizione e rimarcano la loro assenza: "Non siamo presenti perché a noi interessano i tavoli di trattativa e non le passarelle come quelle che in questi mesi hanno caratterizzato il confronto tra Governo e Sindacati. Momenti in cui non si è discusso di nulla e nulla avete avuto volontà di discutere. Non ci saremo perché non volgiamo avvallare le politiche di tagli alla Sanità, alla spesa sociale, alla scuola, al fondo disabilità ed a quello alla non autosufficienza che è ciò che lei ha inteso fare con la futura legge finanziaria".

Dai corrispondenti di Asti

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