Riceviamo e pubblichiamo:
"Prima della seduta consiliare i consiglieri di centro destra hanno chiesto il rinvio della delibera di variazione di bilancio relativa al cosiddetto “raddoppio della Trossi”, in modo di consentire all’amministrazione provinciale di fare chiarezza su alcuni punti che ci appaiono poco chiari e tali da pregiudicarne, cammin facendo, la realizzazione. Abbiamo preso atto con soddisfazione che il presidente abbia accettato la nostra proposta di ritirare la proposta di delibera.
La velocizzazione del collegamento da Biella a Carisio, e l’”avvicinamento” di Biella all’autostrada, a Milano e a Vercelli è da sempre una priorità del territorio: non possiamo permetterci un approccio approssimativo, vago, frettoloso, confuso, a tratti contraddittorio che possa pregiudicarne l’effettiva realizzazione. A tacere di altri elementi degni di approfondimento, le più evidenti criticità che non hanno ancora trovato risposta sono:
1. Il costo complessivo dell’opera - per il quale siamo chiamati ad impegnare le risorse dei nostri cittadini - è quasi raddoppiato rispetto a quanto deliberato in sede di bilancio di previsione, passando da 3.500.000 euro a 6.900.000 euro, ben oltre l’incremento medio delle spese edili. Con gli interessi, addirittura, si arriverebbe alla cifra di 11.900.000 euro.
2. L’intero progetto non è mai stato sottoposto all’attenzione dell’assemblea dei sindaci.
Il coinvolgimento di tale assemblea non è solo importante per un rapporto di leale collaborazione istituzionale (motivo, forse, già di per sé sufficiente), ma è fondamentale perché spetterà poi all’assemblea dei sindaci la votazione del bilancio preventivo, dopo l’adozione dello stesso da parte del consiglio provinciale prima del voto finale del consiglio; ed un eventuale voto contrario, magari per dettagli che avrebbero potuto essere superati con un’opera di concertazione, bloccherebbe l’iter realizzativo dell’opera.
3. Ci è stato richiesto di approvare una variazione di bilancio per finanziare un progetto che, ad oggi, non è stato condiviso con i frontisti ed i privati delle attività commerciali che sorgono nel tratto di strada Trossi interessato; si è tenuta pochi giorni fa una tardiva e non risolutiva interlocuzione, solo su richiesta e sollecitazione dei consiglieri di centro destra.
Già oggi la presenza di capannoni e aree commerciali vuote lungo la Biella - Carisio getta una fosca luce di decadenza a quanti si avvicinano a Biella; cerchiamo di non incrementare i mq abbandonati per rispetto degli imprenditori, dei lavoratori e del biglietto da visita del territorio.
4. Manca un accordo di programma con il comune di Gaglianico sulla ripartizione economica dei lavori.
Parrebbe esistere solo una bozza non sottoscritta di convenzione da cui parrebbe che la Provincia intenda fare da “ banca” al comune di Gaglianico, esponendoci, nel caso più grave, a rilievi della Corte dei Conti, nel caso migliore ad ingiuste difformità di trattamento nei confronti degli altri comuni che, certamente, avrebbero anch’essi piacere di farsi finanziare i desiderata dall’ente.
5. Nel progetto che ci viene richiesto di finanziare è presente una strozzatura di 300 metri all’altezza della rotonda di Via Gorgoli, dove è prevista una sola corsia per careggiata.
Per quanto sia stato assicurato che il progetto verrà rielaborato con lo spostamento della rotonda per consentire l’uniformità della doppia corsia, non c’è certezza che Gaglianico farà la variazione al piano regolatore per lo spostamento.
La domanda che ci poniamo è: possiamo impegnare risorse su un atto di fede per interposta persona? Può la Presidenza della Provincia dare reali assicurazioni al Consiglio in ordine alle future deliberazioni di altro ente e segnatamente del Comune di Gaglianico?
6. In ultimo e per quanto non dirimente, ma decisamente eloquente e’ bene ricordare che, allo stato, non vi è alcun progetto sul completamento dell’opera e segnatamente sui due lotti successivi fino a Carisio: manca cioè uno studio sulla fattibilità tecnica, economica e giuridica del progetto completo.
Abbiamo chiesto di rinviare la delibera per dar tempo a tutti gli attori di fare la loro parte, in primis assemblea dei sindaci, frontisti e comune di Gaglianico. Vogliamo giungere ad un progetto condiviso, ma soprattutto vogliamo che l’opera venga realizzata, non progettata.
Il miglior modo per realizzare una incompiuta e’ il mancato dialogo con i frontisti, il mancato coinvolgimento dell’assemblea dei sindaci, una fumosa e non firmata convenzione che dovrebbe sostituire un accordo di programma chiaro e vincolante per le parti e la mancata definizione del lotto in attesa che il Comune di Gaglianico voglia eventualmente adottare una variazione del piano regolatore".
La firma sotto al comunicato è del gruppo di centrodestra “Identità e territorio” nella figura dei suoi consiglieri: Capogruppo Edoardo Maiolatesi, Fulvio Chilò, Barbara Cozzi, Gabriella Di Lanzo, Giulio Gazzola e Mariano Zinno.