/ ATTUALITÀ

ATTUALITÀ | 15 novembre 2023, 06:50

Brich di Zumaglia, presto un comitato di cittadini

I promotori che denunciano il degrado: “Cerchiamo un rapporto con l’Unione Montana Valle Cervo”. Crovella, Presidente Unione: “Circa 35 mila euro per due tagli erba all’anno: da qui l’esigenza di avere un gestore”

I partecipanti alla riunione per la tutela del Brich di Zumaglia - Foto Renato

I partecipanti alla riunione per la tutela del Brich di Zumaglia - Foto Renato

"Nel silenzio il Brich muore” c’era scritto sul volantino della riunione spontanea di circa 100 cittadini che lamentano il degrado del parco, e che si sono riuniti allo scopo di costituire un comitato per il Brich.

“Si costituirà  un comitato, - dice Renato di Ronco Biellese - non contro qualcuno, ma per aiutare, fornire idee, unire persone, cercare un rapporto con l’Unione Montana Valle Cervo, e per portare il parco fuori dall’attuale situazione. Alla nostra riunione abbiamo registrato 98 presenze, con molte persone che non sono potute entrare nella sala”.

Dal canto suo il Presidente dell’Unione Montana, Davide Crovella,  ha voluto fare il punto della situazione dopo le varie prese di posizione degli ultimi tempi: “A seguito di alcuni articoli apparsi sulla stampa locale riguardanti il Brich di Zumaglia ritengo di dover sottolineare alcuni punti fermi riguardanti la vicenda. L’Unione Montana è un ente pubblico di secondo grado i cui Amministratori sono i Sindaci dei Comuni di Andorno Micca, Sagliano Micca, Tollegno, Pralungo, Tavigliano, Miagliano, Campiglia Cervo, Rosazza, Piedicavallo, Ternengo, Ronco Biellese e Zumaglia più una rappresentanza di tre componenti delle minoranza dei Comuni appena citati".

“L’Unione Montana – continua Crovella - nasce nel 2014 dalla trasformazione della precedente Comunità Montana mantenendone le funzioni montane e con la possibilità di gestire anche delle funzioni proprie dei Comuni attraverso delle gestioni associate. Ed agisce secondo i principi citati all’articolo 97 della Costituzione e cioè la legalità, il buon andamento e l’imparzialità. Le sue entrate economiche riguardano il fondo per la montagna, che serve al funzionamento dell’Ente, le quote annuali dei fondi ATO destinati ad investimenti di prevenzione al dissesto idrogeologico del territorio di competenza con programmazione annuale, ed entrate provenienti da bandi pubblici che devono essere utilizzati per le finalità del bando”.

“L’area denominata Brich di Zumaglia – dichiara il Presidente  - è una proprietà dell’Unione Montana Valle Cervo acquisita da un privato alla fine degli anni ‘90 (scelta dell’amministrazione di allora) e che godeva di ingenti finanziamenti regionali per le spese di manutenzione ordinaria e straordinaria. Con l’uscita dell’area dall’Ente Parchi questi finanziamenti sono stati del tutto azzerati nel tempo e da almeno una quindicina di anni è l’Unione Montana farsi carico di tutta una serie di spese, per quello che le proprie casse possono però permettersi. A titolo di esempio il costo di una minima manutenzione riguardante il taglio dell’erba e lo sfalcio delle piante un paio di volte l’anno (che ovviamente risulterebbe insufficiente…) è stata stimata sui 30/35 mila euro annui, da qui la scelta di cercare un gestore per l’area. Gestore che in un primo momento è stata l’ArS Teatrando e successivamente, tramite un regolare bando pubblico, l’Associazione Manifacture60 di Biella, unica figura ad avere partecipato e presentato un progetto!”.

“Questo bando – sottolinea Crovella - è stato l’ultimo in ordine ad una serie di manifestazioni d’interesse andate deserte per mancanza di soggetti interessati o per la presentazione di progetti non sostenibili. Nella programmazione dei lavori per il 2024 la Giunta dell’Unione Montana ha appena approvato un progetto per il ripristino e l’isolamento della terrazza del castello per un importo complessivo di poco superiore ai 40 mila euro, dimostrazione che quando si può fare qualcosa per il Brich lo si fa".

“In merito alla mozione presentata dal Sindaco di Zumaglia – conclude Crovella - mi preme sottolineare che lo stesso Sindaco , nel presentare questa mozione, citava la possibilità che fosse il Comune di Zumaglia a gestire l’area, ma non ha dato nessuna garanzia o ha prodotto atto ufficiale della sua Amministrazione da cui si evincesse l’impegno soprattutto economico nella gestione del bene. Quindi un parere favorevole ad una proposta che non aveva i presupposti per essere attuata ufficialmente non era possibile. Se il Sindaco di Zumaglia, che peraltro è un amministratore dell’Unione Montana al pari di tutti gli altri componenti, ha un progetto concreto, economicamente sostenibile e soprattutto fattibile, lo invito a presentarlo, perché se c’è un problema o ci si presenta con una soluzione o se ne diventa parte”.

Alessandro Bozzonetti

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore