COSTUME E SOCIETÀ - 30 settembre 2023, 08:10

"Lo sport salva la vita, perchè...", Luciano D'Agostino del Teens Basket Biella

Considerati i danni da tablet e quant'altro, che creano una sedentarietà precoce e un adattamento ad un piacere digitale che non è mai concreto ma è sempre purtroppo virtuale, lo sport adesso si dovrebbe sostituire al gioco, non dico della scuola materna, ma certamente noi facciamo progetti per i bambini di 4-5 anni.

"Lo sport salva la vita, perchè...", Luciano D'Agostino del Teens Basket Biella, foto pagina fb teen basket biella

“Lo sport salva la vita” perchè crea i presupposti migliori per la crescita dei bambini, che sono delle persone con il loro futuro che si evolverà nel tempo, educa a rispettare le regole, al rispetto degli altri, educa e forma soprattutto alla passione di fare un qualcosa per avere poi un ritorno a livello di autostima, quindi crea i presupposti perchè la persona sia più forte.

“lo sport salva la vita” perchè abitua la persona più giovane a vivere in un ambiente protetto, dove la maggior parte di chi sta con una persona ha gli stessi obiettivi. Di conseguenza, ti abitua ad avere spirito critico nei confronti di quello che sta accadendo all'esterno, e tutti i problemi che soprattutto nel periodo adolescenziale e pre adolescenziale mettono in crisi l'equilibrio psicofisico del ragazzo.

“lo sport salva la vita” perché fa in modo che uno possa sognare, avere ambizioni, creare poco alla volta un' autostima sempre maggiore, e di conseguenza fare in modo che il pensiero, gli stimoli arrivino in un modo e siano siano prevalenti su tutto il resto, sui messaggi subliminali che mandano le pubblicità, tutte queste cose che certamente sono a vantaggio di chi vuole vendere, ma molte volte non a vantaggio di chi ne usufruisce.

“Lo sport salva la vita” perché aiuta le famiglie in una polizza contro gli infortuni di tutti i generi che certamente sono sempre più frequenti. Anche se non se ne parla alcolismo, droga, sedentarietà e dipendenza da influencer non certo positivi, creano una miscela di problemi e di pericoli, che attraverso lo sport il ragazzo che cresce impara in modo critico a togliere dalle proprie aspettative.

Considerati i danni da tablet e quant'altro, che creano una sedentarietà precoce e un adattamento ad un piacere digitale che non è mai concreto ma è sempre purtroppo virtuale, è brutto a dirlo ma lo sport adesso si dovrebbe sostituire al gioco, non dico della scuola materna, ma certamente noi, inteso come Teens Basket Biella, facciamo progetti per i bambini di 4-5 anni. Non è sport, è gioco, è educazione motoria, è andare a riscoprire rivalutare gli schemi motori di base, e verificare e consolidare tutto ciò che riguarda lo spazio temporalità, e creare i presupposti perché un bambino quando poi impugnerà e già la impugna, una matita o una biro, sappia gestire quello che ha vissuto con il corpo in un foglio, e quindi diventa addirittura un presupposto indispensabile per imparare a leggere e scrivere, perchè crea un orientamento che solo con il corpo e con lo spazio vero il bambino può vivere.

Luciano D'Agostino