Music Cafè - 17 settembre 2023, 08:00

Riascoltati per voi: Counting Crows - August And Everything After (1993)

Secondo appuntamento con la rubrica “Riascoltati per voi”, quest’oggi faremo insieme un tuffo negli anni novanta.

Riascoltati per voi: Counting Crows - August And Everything After (1993)

Questa settimana ho avuto il piacere di riascoltare il primo album in studio della band rock americana Counting Crows, “August and Everything After”. L’album datato 14 settembre 1993, è considerato uno dei migliori album di alternative rock degli anni novanta ed ha contribuito a lanciare la carriera dei Counting Crows.

Grazie a canzoni che trattavano temi quotidiani e malinconici, chitarre meno distorte e ritmi più lenti, il disco dei “Crows”, all’epoca entrò a gamba tesa nella scena musicale come alternativa al sound più aggressivo e selvaggio del grunge.

Melodie accattivanti e orecchiabili, testi poetici, canzoni evocative ed un’eccellente produzione hanno fatto sì che la band, guidata dalla figura carismatica di Adam Duritz (gran voce e gran forza narrativa), avesse la perfetta chimica per produrre questa pietra miliare della musica.

Per la band di San Francisco è stato un vero e proprio successo commerciale: in brevissimo tempo l’album ha raggiunto la prima posizione della Billboard 200 negli Stati Uniti, ha venduto oltre 9 milioni di copie, si è aggiudicato per ben sette volte il disco di platino, senza contare che ha ricevuto il benestare e l’elogio della critica. Insomma, un classico del rock moderno, nonostante siano passati trent’anni dalla sua pubblicazione continua ad essere apprezzato dai fan di tutte le età.

La canzone "Mr. Jones" è stata la più popolare, ha raggiunto la seconda posizione della Billboard Hot 100, una gran canzone, un gran disco: c'è un suono radicato nel rock americano più tradizionale (si sente la mano di T-Bone Burnett, vero guru del genere).

“August and Everything After” è un capolavoro, sicuramente un album speciale. Anche se non siete un fan del genere ne vale la pena ascoltarlo, è un classico che ha resistito alla prova del tempo. Vi consiglio di premere play qui sotto e di farvi trascinare dalle note e dalle dolci melodie dei “Crows”.

Il mio brano preferito: come la settimana scorsa, anche in questo caso non ci riesco. Una canzone non è sufficiente per identificare questo disco. Sicuramente le poetiche e melodiche “Round Here”, “Time & Time Again” e “Raining in Baltimore”, però “Mr. Jones” con quel suo giro di chitarra e quel “sha la la la” alla Van Morrison, è quella che ti fa venir voglia di alzare l’hi-fi a tutto volume! Anzi, alzi la mano chi non l’ha almeno una volta ballata una volta al Cancello? “Moonlight Shadow” di Mike Oldfield prima e “Mr. Jones” dopo (o viceversa) erano i cavalli di battaglia del DJ per far scatenare la pista, quanti ricordi… Ma questa è un’altra storia…

Voto: 9

Tracce:

1) Round Here - 5:32

2) Omaha - 3:39

3) Mr. Jones - 4:35

4) Perfect Blue Buildings - 5:01

5) Anna Begins - 4:31

6) Time & Time Again - 5:15

7) Rain King - 4:16

8) Sullivan Street - 4:30

9) Ghost Train - 4:03

10) Raining in Baltimore - 4:42

11) A Murder of One - 5:44

Totale: 52 minuti circa.

A voi è piaciuto?

Condividete e commentate, mi piacerebbe sapere le vostre considerazioni personali, sono curioso di sapere che cosa ne pensate non solo di “August and Everything After” ma anche dei Counting Crows e della loro musica!

Restate connessi, vi aspetto alla prossima recensione…

Andrea Battagin