"Domanda di reddito di cittadinanza sospesa come previsto dall'articolo 48 del decreto legge 20/23 in attesa eventuale presa in carico dei Servizi sociali". E' il sms che famiglie beneficiarie di reddito o pensione di cittadinanza che hanno ricevuto dall'Inps nelle scorse settimane. E tra queste ce ne sono anche di Biella, e nel territorio che afferisce a Città di Biella, Iris e Cissabo, dove la situazione è comunque tutto sommato tranquilla.
Nel dettaglio, secondo i dati aggiornati all'inizio di agosto (ovvero subito dopo l'arrivo ai percettori di RDC del famoso sms da INPS), sul territorio che afferisce a Città di Biella, Iris e Cissabo, il totale delle domande attive è di 1562. Di queste sono solo 193 sospese (12%). Dall'inizio della percezione di RDC sono 6.097 le pratiche terminate/decadute/revocate (indipendentemente dalla nuova normativa).
E per quanto riguarda la sola Città di Biella? Sempre in riferimento a inizio agosto, sono attive 690 domande, di cui solo 78 sono in sospeso (11%), mentre sono 2738 quelle terminate/decadute/revocate indipendentemente dalla nuova normativa.
"Eccetto i primi giorni in cui la gente non capiva che cosa sarebbe accaduto e quando si sono visti arrivare il messaggio - spiega l'assessore comunale alle Politiche Sociali Isabella Scaramuzzi - e lì sì, che siamo stati tempestati di telefonate, successivamente la situazione è rientrata nella normalità. E ad oggi, le 78 in sospeso sono tutte quelle domande ora in carico al centro per l'impiego, e quindi di persone ritenute in età lavorativa e che dovranno seguire la nuova normativa frequentando i corsi cui si iscriveranno attraverso la piattaforma già in funzione".