A meno di cinque anni da quel 26 ottobre 2018, quando scoppiò lo scandalo, il Tempio Crematorio di Biella riaprirà a fine agosto.
Lo dichiara a Newsbiella.it Michele Marinello, Presidente della Tempio Crematorio Biella, la società nata dalla sinergia di impresa tra la Altair Funeral di Bologna ed la bresciana Ecoly di Borno, che si sono aggiudicate la gara per la gestione.
“Fatte salve le problematiche sul forno, – afferma Marinello - che ha già subito un intervento di manutenzione straordinaria visto che è stato fermo quasi cinque anni, a fine agosto iniziamo le cremazioni. In questo momento stiamo sistemando la struttura con muratori e imbianchini. La parte più delicata è quella del forno: abbiamo appena rifatto il refrattario, che è la parte in muratura; per la parte tecnica siamo ottimisti”.
Soddisfatto il sindaco di Biella, Claudio Corradino, che lo scorso 7 giugno ha consegnato le chiavi del tempio alla nuova società: “Arriviamo alla fine di un percorso anche doloroso per molti biellesi. Percorso iniziato nel settembre 2019, quando siamo andati alla porta del tempio e, forzando la serratura, ce ne siamo appropriati applicando le nuove normative che permettono quest'azione anche in caso di contenzioso. Un intervento forte continuato con l'assistenza dello studio legale Osborne e Clarck di Milano, con l'avvocato Giorgio Lezzi, specializzato in project financing”.
“Abbiamo fatto il bando con molta attenzione. – continua Corradino – Ci sono voluti quattro anni visti i tempi burocratici, ma oggi consegniamo questo servizio, sempre più richiesto, ad un gruppo capace e stimato, che offre ai parenti un percorso trasparente durante la cerimonia di cremazione, oppure consegna un supporto informatico dove è registrata la cerimonia ai parenti non presenti”.
Il Tempio Crematorio sarà infatti dotato di un impianto di telecamere che consentirà di tracciare (con orari precisi ed indicazione dell'identificativo dell’operatore) il percorso del feretro da quando entra in struttura a quando le ceneri usciranno in un urna.