Aver mantenuto l'occupazione ed un brand famoso in tutto il mondo sul territorio.
Questa, in sintesi, la motivazione con cui oggi, giovedì 29 giugno, a Palazzo Gromo Losa di Biella Piazzo, la giuria della seconda edizione del Premio Bimbo Faber ha proclamato vincitore il Lanificio Fratelli Piacenza 1733 per il progetto “Acquisizione del Lanificio F.lli Cerruti 1881”-
“Sono profondamente emozionato e felice di ricevere questo premio. – dichiara Carlo Piacenza – Questo è un premio che meritano tutti, perchè tutti i finalisti hanno portato una propria impronta sul territorio”.
Gli altri finalisti erano 4. L'Associazione Culturale White Rabbit Event con “Tour Biella Segreta”. “Biss 2022”. Dpixel e Btrees per “BiDigital”. Lilt Biella con “Pigiama Run”.
Sul palco, a condurre la serata, la Direttrice di CNA Valentina Gusella, che dopo i saluti e i ringraziamenti di rito alle autorità civili e militari presenti in sala, ha ceduto il microfono al Presidente Gionata Pirali, che ha spiegato brevemente il lavoro svolto dalla Giuria e ha ricordato gli Ambasciatori del Premio. «Sono la chiave di volta di questo lavoro - ha sottolineato Pirali -, perché veicolano il nostro progetto. Sono coloro che ci aiutano nella ricerca delle candidature, ben 17 quelle arrivate per l'edizione di quest'anno, e per questo ci tengo a ringraziarli uno ad uno quelli presenti in sala. Un grazie speciale a Luisa Bocchietto, Michele Colombo, Franco Ferraris, Marco Fulcheris, Maurizio Ribaldone, Federico Sella, Gianluca Spagnolo, Paolo Zegna e Christian Clarizio».
Peraltro, proprio da ieri sera, il manipolo di Ambasciatori del Premio Bimbo Faber si arricchisce ufficialmente di un nuovo, prezioso elemento nella persona di Andrea Formagnana, Presidente del CAI Biella (che quest'anno ha festeggiato i 150 anni dalla fondazione), al quale è stata consegnata, sempre dal Presidente Gionata Pirali, la tessera di "ambassador".
«Abbiamo fatto tesoro di ciò che non è andato benissimo lo scorso anno - ha sottolineato ancora Gionata Pirali -, quindi abbiamo cercato di migliorarlo e abbiamo lavorato tantissimo per la rivisitazione del regolamento, cambiando la composizione della Giuria, poi ci siamo concentrati sulla comunicazione, per far passare il messaggio che questo premio deve avere un taglio sempre più trasversale, sempre più vicino al territorio e sempre più distante dalla nostra Associazione».
«Il progetto di acquisizione del Lanificio Fratelli Cerruti 1881 da parte del Lanificio Fratelli Piacenza è stato sicuramente quello più eclatante per il 2022 - ha spiegato il Presidente di CNA Biella Gionata Pirali -. Il fatto di lavorare per salvaguardare un brand storico del territorio, ma soprattutto il fatto di salvaguardare i livelli occupazionali, con 200 posto di lavoro mantenuti a Biella, ha incarnato molto bene ciò che per noi di CNA vuol dire vincere il Premio Bimbo Faber. Passione, Territorio e Progetto, ovvero il nostro claim, sono la declinazione più corretta per questo progetto di acquisizione, che non è solo una manovra industriale, ma prima di tutto sociale. Sono molto felice perché stiamo riuscendo a far passare il messaggio, forte, legato fin dall'origine al Premio Bimbo Faber. L'attenzione della collettività verso questa iniziativa è per noi il riconoscimento più grande».
In chiusura di serata, appena prima dell'aperitivo offerto dall'organizzazione ai presenti, la Direttrice di CNA Biella Valentina Gusella, ha sottolineato «l'emozione di portare avanti una bellissima idea, nata prima che io arrivassi in Associazione. Sono molto contenta perché questa sera sono emersi i pregi dei singoli progetti finalisti, ma la scelta della cinquina è stata durissima, tutte le candidature erano di altissimo livello. C'erano forza, carisma, coraggio, senso di comunità, tutto ciò che abbiamo cercato di condensare nel nostro claim. Il Premio è espressione del grande valore di questo territorio. Messo in campo da CNA, è riconoscimento di un'eccellenza, di un progetto per il territorio che ha ricadute concrete sul territorio. Quindi, per noi, il Premio Bimbo Faber deve aprirsi quanto più possibile al territorio, superando i confini del nostro ambito associativo».