La filosofia del TeamVolley è sempre stata precisa. Le giocatrici della prima squadra non si cercano, ma si costruiscono nel settore giovanile. Una scelta che ha regalato tanti anni ai vertici della Serie C e una promozione in Serie B2. La scorsa estate, il salto di categoria ha comportato un piccolo strappo alla regola, ma l’abitudine di puntare sui giovani rimane. Il secondo tassello del roster di coach Fabrizio Preziosa, che affronterà il suo secondo anno consecutivo in una divisione nazionale, è GIULIA LORENZON. L’opposto (classe 2004) è stata una delle principali armi offensive nella formazione di coach Alex Cavallone, reduce da un’annata strepitosa in Serie D, conclusa ad un punto dal secondo posto e dai playoff. Il talento e i centimetri di Giulia saranno messi alla prova, due categorie più in alto.
È ancora direttore sportivo – Marco Motto – ad accogliere Lorenzon in prima squadra: «Giulia è un’atleta cresciuta nel nostro vivaio, ha giocato a Lessona per la sua intera esperienza pallavolistica. Ha fatto un ottimo campionato in Serie D, in cui si è giocata i playoff fino all’ultimo. Ci sembra che sia arrivato il momento perché lei faccia il salto nel gruppo della Serie B2. Si tratta di una promozione, per il lavoro che lei ha fatto fino ad oggi. Questo non pregiudica il fatto che dovrà impegnarsi tanto, e lei ne è consapevole. Deve continuare a crescere e alzare la sua asticella, dovrà esserci impegno ma siamo certi che non mancherà. Siamo fiduciosi sul fatto che lei possa dare il suo contributo anche in una campionato nazionale dovrà impegnarsi tanto, e lei ne è consapevole., perché il suo percorso è stato interamente fatto nel nostro vivaio».
Il doppio salto in alto non spaventa Giulia Lorenzon, che ha le idee chiare: «Sono molto contenta di poter continuare il mio viaggio a Lessona, un’avventura che è partita tante stagioni fa nel minivolley. La scorsa stagione per me è stato un passaggio fondamentale, dopo tanti anni a giocare come palleggiatore ho dovuto vestire un ruolo che per me era sconosciuto: quello di opposto. È stata una grande sfida, ma ringrazio i miei allenatori per la fiducia che hanno riposto in me. Un altro obiettivo che inseguirò quest’anno sarà quello di sapermi adattare nel passaggio da un campionato regionale come la Serie D alla B2, un salto di due categorie che, oltre a darmi una grande soddisfazione, sarà anche difficile da eseguire. In ogni caso, come faccio da undici anni a questa parte, cercherò di metterci la massima serietà, con grande impegno, sempre con la voglia di crescere e di imparare».