Il mondo globalizzato agevola la diffusione di nuovi virus e le zanzare, anche a causa di un clima favorevole, prolificano fungendo da vettori.
Gigliola Topazzo e Marzio Olivero, Assessori di Biella, lanciano la campagna di prevenzione aderendo al progetto regionale IPLA, contro il problema di ordine sanitario. “Prevenzione, sorveglianza e informazione” sono questi gli obiettivi della campagna, che grazie all’agenzia di ricerca, permetteranno di ridurre la diffusione delle zanzare attraverso un’azione mirata.
Sul territorio, sono state installate delle trappole, che permetteranno non solo la bonifica, ma anche la valutazione del numero di insetti presenti in una data area: “Queste installazioni consentiranno di tenere a bada la popolazione e grazie ai trattamenti del Comune, sarà possibile ridurre i focolai larvali presenti sul suolo pubblico”.
Gli assessori intendono diffondere alcune buone pratiche, da introdurre anche in ambito privato, così da gestire al meglio le nuove esigenze sanitarie: “Ciascuno di noi può apportare il proprio contributo: le zanzare tigre depongono le uova nell’acqua stagnante, anche in piccole fonti come un sottovaso. Hanno un ciclo di vita piuttosto ampio, che raggiunge i cinque mesi di vita, ma la loro stanzialità gioca a nostro favore, permettendoci di ridurne il numero in un’area precisa.”
Le soluzioni sono molteplici, dai trattamenti naturali per tombini e caditoie, all’introduzione di pesci rossi nei laghetti, passando per la periodica pulizia delle grondaie al fine di evitare ristagni idrici. Il Comune di Biella ha impiegato 50 mila euro finanziati per il 50% dalla regione. Alcuni semplici accorgimenti, da parte dei cittadini, porteranno alla diminuzione dei rischi sanitari e grazie alla partecipazione di 48 paesi piemontesi, si darà il via alla risoluzione di un problema in aumento.