Grazie per essere venuto non è il pay off postumo pubblicitario dedicato ad Aiazzone che, quarant’anni or sono, con un gingle cantato da bambini ammiccava “vieni vieni da Aiazzone e vieni a Biella in moto o in barella” bensì, udite udite, la certificazione di qualità emessa da un sito tematico, che segnala i comuni da scegliere e quelli da evitare per gli amanti del sesso a pagamento.
Insomma: Civitanova Marche, Desenzano sul Garda e Biella hanno in comune questo primato e possono fregiarsi di questa “bandiera blu” come recita il comunicato stampa allegato alla notizia. Qui, però, non stiamo parlando però della qualità delle acque e delle spiagge, e così torna, una sorta di dejà vu, dal Merolone in giù, per chi se lo ricorda, il riferimento al sesso.
Al di là di qualsiasi pruderie prendiamola sul ridere, anche se spesso nulla è per caso, può essere un classico argomento da bar e può finire in una risata, non sono certo queste le cose che fanno il tessuto di una collettività o di una provincia. A meno che si tratti di una pubblicità correlata a Biella come città creativa Unesco e allora perché non sfruttarla in questa direzione che so la variante biellese del Kamasutra???