Continuano le commemorazioni di donne importanti nella toponomastica di Torino: la strada che fino ad venerdì 21 aprile era l'interno 15 di via Luigi Pasteur, al confine col comune di Collegno, è stata intitolata a Virginia Angela Borrino.
Pediatra piemontese nata nel 1880 a Cossato, in provincia di Biella e laureatasi a Torino, fu docente e medico praticante nel capoluogo piemontese oltre a Siena, Sassari e Perugia. Nel 1955 ricevette l'onorificenza di Commendatore dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana per essere stata una delle prime donne a ricoprire il ruolo di direttrice di cattedra e di clinica in Italia, in un ambiente prettamente maschile e maschilista. È ricordata come esempio di ingegno, rigore morale e dedizione totale alla professione medica, in particolar modo nel campo della pediatria, divenuta la sua ragione di vita.
Alla cerimonia di intitolazione l'hanno ricordata il pronipote Enrico Nicolini, la vice presidente della Circoscrizione 4 Sara Cariola e la presidente del Consiglio Comunale di Torino Maria Grazia Grippo, anche a capo della Toponomastica. "È importante far comprendere quanto sia attuale una storia datata di oltre un secolo - ha dichiarato la presidente Grippo - Spero che le ragazze possano trarre ispirazione da una figura come quella di Virginia Angela Borrino. Anche oggi, più saliamo a leggere i nomi importanti nella sanità di Torino, meno donne si trovano".
Presente anche il sindaco di Cossato Enrico Moggio: “Ho colto con piacere l'invito giuntomi in questi giorni. Nel mio intervento ho tracciato le qualità di una donna straordinaria che ha raggiunto traguardi eccezzionali. Fin da quando ero bambino, il nome della dottoressa Borrino è sempre riecheggiato nei nostri discorsi in famiglia. Mia nonna, in particolare, ebbe occasione di conoscerla di persona e ha sempre avuto grande stima di lei”.
Già negli anni scorsi, l'amministrazione comunale di Cossato le aveva dedicato due sale della Biblioteca, proprio a due passi dalla sua casa natale. “Una figura di riferimento nel campo medico – sottolinea Moggio – Ha sempre dimostrato grande compotenza e passione nella sua professione, unita ad una grande umanità. È sempre stata in prima linea in ciò che credeva”.