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ATTUALITÀ | 23 marzo 2023, 17:20

A Fossano celebrati i 206 anni di fondazione della Polizia Penitenziaria

Presenti i rappresentanti del corpo di Piemonte, Liguria e Valle d'Aosta. Nel discorso del Provveditore generale un elogio a chi, ogni giorno, provo a dare umanità alle carceri, dove vivono gli invisibili.

polizia penitenziaria

A Fossano celebrati i 206 anni di fondazione della Polizia Penitenziaria

Cerimonia oggi, nella prestigiosa cornice del Castello Principi d’Acaja, per la celebrazione del 206° anniversario di fondazione del Corpo di Polizia Penitenziaria per il Piemonte, la Liguria e la Valle d’Aosta.All'evento hanno partecipato le massime autorità regionali e provinciali ecclesiastiche, politiche, giudiziarie, civili, amministrative, militari e del volontariato e dei contingenti dei Reparti degli Istituti Penitenziari e dei Servizi delle Regioni Piemonte e Valle d’Aosta, del provveditorato regionale di Torino e dell’Istituto di Istruzione “Salvatore Rap” di Verbania.

Ad aprire gli interventi il padrone di casa, il sindaco di Fossano Dario Tallone. Hanno poi preso la parola i direttori di alcune carceri del territorio, per chiudere con l'intervento del provveditore dell’Amministrazione Penitenziaria del Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta Rita Monica Russo, che nel suo discorso ha posto l'accento sul difficile lavoro che affrontano le donne e gli uomini della polizia penitenziaria, non riconosciuto e ancor più sconosciuto, perché si occupano delle persone invisibili, dando loro dignità e umanità, a volte anche affetto.

La dottoressa Russo ha poi stigmatizzato alcuni comportamenti che purtroppo esistono nel mondo della detenzione, le storture, ma che non devono mai far dimenticare quanti lavorano con impegno e attenzione e con carichi emotivi e di stress particolarmente gravosi. Parlando poi di edilizia penitenziaria, ha commentato: "Le carceri sono luoghi brutti, lo sappiamo tutti; ma lo sono anche senza detenuti", ricordando quindi i 58 interventi di edilizia giudiziaria e penitenziaria distribuiti su tutto il territorio nazionale finanziati con i fondi del Pnrr e del Piano nazionale complementare, per un importo complessivo di 540 milioni di euro.

La cerimonia si è conclusa con la consegna degli attestati, degli encomi e delle lodi. Attestato di pubblica benemerenza all'assistente capo Aldo Arena, in servizio presso la casa circondariale di Novara, che nel 2019 ha soccorso e salvato un bambino che stava per soffocare.Lode all'assistente capo coordinatore Pietro Serafino in servizio presso gli istituti penitenziari di Alessandria, intervenuto per bloccare la consegna di sostanza stupefacente tra un detenuto e un familiare durante i colloqui;lode al sovrintendente Domenico Ruberto in servizio presso il Provveditorato regionale dell'amministrazione penitenziaria, intervenuto in soccorso di un autista di un autotreno avvolto dalle fiamme a seguito di un incidente stradale lungo l'autostrada nei pressi di Firenze.Lode anche per il vice sovrintendente Francesco Sframeli, in servizio presso la casa circondariale di Aosta, per aver rinvenuto un telefono cellulare dentro la scarpa di un detenuto in una camera detentiva.

Encomio per l'assistente capo Giulio di Nisio, per l'assistente capo Giovanni Cutrone e per gli agenti scelti Giuseppe Minacapelli e Michele Salvatore di Gloria, in servizio presso la casa di reclusione di Alba. Nell'agosto del 2019 intervennero, al rientro dal servizio, sullo scenario di un grave incidente stradalee, prestando soccorso ai coinvolti e garantendo la sicurezza della circolazione stradale in attesa dell'arrivo dei soccorsi.Infine, encomi al sovrintendente Gennaro De Dominicis, in servizio ad Alessandria, al sovrintendente capo Luciano Piras in servizio alla casa circondariale di Saluzzo e al sovrintendete capo coordinatore Salvatore Barbieri, in servizio alla casa circondariale di Ivrea, in attività di servizio da 38 anni, durante i quali hanno dimostrato competenze professionali e spiccate capacità operative.La cerimonia si è conclusa con un buffet e il taglio della torta con lo stemma della Polizia Petitenziaria.

Dalla corrispondente di Cuneo

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