ECONOMIA - 07 marzo 2023, 06:50

Auto elettrica nel 2035, siamo pronti?

Il Piemonte, patria dell’automobile corre il rischio di pagare un dazio molto forte.

Auto elettrica nel 2035, siamo pronti? (foto di repertorio)

Circola in rete un video del comico Leonardo Pieraccioni, peraltro datato di un paio di anni, che prende in giro i possessori di un’auto elettrica sui tempi di ricarica. Stesso tema portato avanti da un'altra icona della comicità come Maurizio Crozza che ha ironizzato sui tempi di ricarica e della ricerca di posteggi. Un tema quella dell’auto elettrica di estrema attualità e non solo per i possessori del mezzo ecologico ma il tutto si riverbera alla luce dello stop ai motori endotermici previsto nel 2035 da parte della Comunità Europea.

Ma uno stop che proprio negli ultimi periodi è avversato dal sistema industriale con una filiera che è cresciuta nel tempo ma che non ha abbandonato i motori endotermici, anche se i diesel di ultima generazione non sono assolutamente paragonabili alle vecchie auto di vent’anni fa. Circola inoltre in rete una cartina in cui solo l’Europa e lo Stato della California in America dal 2035 si convertiranno totalmente all’elettrico. Ma è questo il futuro? Già gli Stati Uniti hanno convertito le ultime strategie puntando su un elettrico al 50 % non abbandonando pertanto il motore endotermico anche se viene favorito lo sviluppo di carburanti non climalteranti. Inoltre vi è il resto del mondo in cui non esiste regolamentazione prevista.

Quindi quale futuro? In Italia 70.000 posti di lavoro sono a rischio e almeno 500 aziende rischiano di chiudere. Il Piemonte, patria dell’automobile corre il rischio di pagare un dazio molto forte. Negli ultimi giorni il Governo e alcuni partiti si sono mossi per evitare una forte accelerazione su questo aspetto e il rinvio del voto nella prossima riunione del Consiglio Europeo è un chiaro segnale che il tema fa discutere. Lo stesso Ministro del Mit, Gilberto Pichetto, nell’apprezzare il rinvio ha parlato di un’impostazione del Regolamento troppo ideologica e poco concreta.

Gli ha fatto eco l’assessore Regionale Andrea Tronzano che ha evidenziato come sia più giusto puntare a una transizione equa e giusta che contempli il motore elettrico ma che non escluda altri sistemi propulsivi ecocompatibili. Tutti a favore della neutralità ecologica. E questa, forse, è la strada giusta da percorrere.

Redazione