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ECONOMIA | 02 marzo 2023, 06:50

Biella ha perso 188 negozi negli ultimi 10 anni, attività in calo nel centro storico

A fare il punto della situazione locale i dati di Confcommercio. Per Ascom, Confersercenti e Comune il giudizio è unanime: serve un cambio di passo.

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Biella ha perso 188 negozi negli ultimi 10 anni, attività in calo nel centro storico (foto di repertorio)

Spariti 100mila negozi nelle città italiane tra il 2012 e il 2022. È il quadro che emerge dallo studio di Confcommercio sulla demografia d'impresa.

Biella non fa eccezione e segue il trend nazionale con numeri al ribasso, specialmente nel settore del commercio al dettaglio: negli ultimi 10 anni, 135 esercizi hanno abbassato per sempre la serranda, con una diminuzione che ha colpito soprattutto i quartieri del centro storico. Nel 2012 erano 448, a giugno 2022 ben 330. In calo anche il settore che riguarda alberghi, bar e ristoranti, con 53 attività in meno rispetto alle 317 di un decennio fa.

Numeri contenuti ma pur sempre negativi, se paragonati ad altri capoluoghi del Piemonte (Cuneo, ad esempio, registra 44 attività in più, Alessandria 16, Verbania 12, Vercelli 1) che impongono una riflessione ulteriore, specialmente sulle cause che hanno portato a questo stato di cose. Sicuramente sono dati che non sorprendono il Comune di Biella e le associazioni di categoria, come Ascom e Confesercenti che, ai taccuini di Newsbiella.it, hanno voluto rilasciare le loro impressioni. “I numeri confermano uno scenario che è sotto gli occhi di tutti, specialmente in via Italia e nelle zone che ruotano attorno al centro storico – commenta Angelo Sacco, presidente di Confesercenti – Da anni ci troviamo in una situazione stagnante ma c'è ancora tempo per invertire la rotta. Per fare questo, occorrono proposte nuove e idee innovative”.

Per Sacco la priorità è favorire la permanenza dei negozi nei centri storici. “Per farlo – spiega – occorrono scelte chiare e strategiche. Non bastano i monumenti storici per rendere viva una città ma è indispensabile il commercio che vi ruota attorno. È positivo parlare di turismo e markenting ma da soli non bastano: è fondamentale dare un servizio, rendere Biella ancor più attraente affinchè i visitatori ritornino quanto prima. Dobbiamo lavorare tutti insieme con una mentalità nuova e, perchè no, osservare ciò che si fa nelle città vicine, prendere spunto e calarle nella nostra realtà. Osservo, infatti, una grande volontà da parte di tutti: tuttavia manca, forse, una visione comune e generale. E i fondi non sono mai abbastanza per tramutare in realtà tutti quei progetti che si hanno in mente. Ma è indubbio che c'è bisogno di uno slancio ulteriore, un cambio di marcia, che può solo favorire la nostra città”.

Sul tema è intervenuta anche l'assessore al Commercio Barbara Greggio: “Lo studio di Confcommercio è lo specchio di una società che sta cambiando rapidamente. E impone riflessioni profonde e decisioni non più procrastinabili. Oggi posso avere la bottega migliore del mondo ma se il mondo online non lo sa mi precludo una fetta importante di mercato. Esiste una fascia di popolazione non più trascurabile che raccoglie le sue informazioni dal mondo dei social: oggi, un'attività deve saper offrire articoli e prodotti che la società moderna richiede favorendo l'acquisto d'impulso con una vetrina accattivante (reale e virtuale) e rendersi sempre più attrattivi in linea coi gusti del nostro tempo”.

Quindi, uno sguardo attento all'e-commerce senza mai dimenticare le esigenze dei potenziali clienti. “La gente spende nel tempo libero, quindi è necessario ragionare su questo aspetto. Se il centro avesse più locali aperti la sera, nei weekend e nelle pause lavorative della settimana, forse aumenterebbe l'afflusso di persone. Una cosa è certa: occorre adattarsi a ciò che il mercato richiede e adattarsi ai tempi”.

Per l'assessore Greggio è fondamentale aumentare la copertura dei servizi e rendere sempre più accattivante l'offerta locale: “Creando, ad esempio, un centro commerciale naturale o lavorando con il Distretto Urbano del Commercio a supporto di iniziative legate al mondo digitale, proprio per promuovere l'economia cittadina e sostenere, ad esempio, tutti coloro che non familiarizzano ancora con l'alfabetizzazione digitale. Inoltre, ci si sta attrezzando per consegnare la spesa a casa dei cittadini più anziani favorendo così la domiciliazione e la personalizzazione del servizio: avere un referente, un commerciante che ti segue crea fidelizzazione e rafforza il rapporto tra utente e realtà locale. Sono tutti progetti che il Comune sta lavorando per dare una risposta certa e concreta a cittadini e commercianti”.

Per nulla sorpreso dei dati riportati nello studio di Confcommercio, il presidente di Ascom Biella Mario Novaretti: “Questi numeri confermano uno stato di declino che ben conosciamo. Ma non dispero: c'è ancora tempo per cambiare questo trend”.

La soluzione? Guardare alle nuove generazioni. “Ciò che è mancato è il ricambio generazionale, unito al desiderio di fare impresa. C'è bisogno di soggetti che vogliano intraprendere questa strada. Mancano le forze nuove ma non perdo la speranza: ad ogni incontro, non perdo mai occasione di stimolare e incentivare i giovani a rischiare, a mettersi alla prova e creare qualcosa di nuovo. Su questo fronte, Ascom sarà sempre al loro fianco assistendoli in tutto”.

g. c.

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