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ATTUALITÀ | 30 dicembre 2022, 09:10

Addio a Pelé, "Di lui ricordiamo il sorriso, e più paragoni per stabilire chi fosse il più grande"

Addio a Pelé, "Di lui ricordiamo il sorriso, e più paragoni per stabilire chi fosse il più grande"

Addio a Pelé, "Di lui ricordiamo il sorriso, e più paragoni per stabilire chi fosse il più grande"

Se Maradona era genio e sregolatezza Edson Arantes do Nascimiento in arte Pelè sempre è stato soltanto genio, pioniere di un futbal bailado che, chi viaggia negli anta, ha saputo apprezzare tantissimo, dove l’invenzione era sempre a scapito della forza bruta e della velocità e ti permetteva di gustare azioni, tiri e palleggi che hanno fatto dell’arte pedatoria uno degli sport più conosciuti e amati al mondo.

Al crepuscolo di questa annata, che ha mietuto vittime illustri anche tra gli sportivi, ultimo in ordine di tempo Sinisa Mihalovic, il Dio del calcio ha preteso a se anche quest’icona brasiliana che è stata il messaggero del futbal. Centinaia e migliaia i messaggi che hanno invaso la rete, ognuno con un ricordo, un peana, un pensiero perché in fin dei conti un personaggio di questo genere era una sorta di parente stretto, una figura insostituibile che abbiamo accanto. Un calciatore che ha attraversato gli assi sessanta portandosi a casa tre coppe del mondo: Svezia Cile e Messico, con l’ultima proprio soffiata all’Italia in quella finale in cui sovrastò quella roccia di Burgnich segnando una rete che sigillò il match a favore dei verdeoro.

Di lui ricordiamo il sorriso e i mille e più paragoni per stabilire chi fosse il più grande, non preoccupatevi vinceva sempre lui, o quanti giocatori sono stati accostati a lui: eredi, emuli o semplicemente capaci di imitarlo.

Lui però era inimitabile come quando diventò attore e nello stadio di Colombes a Parigi, a favore della telecamera di John Houston, segnò persino ai nazisti in rovesciata: Vai Fernandez è Tua …… fuga per la vittoria

Giuseppe Rasolo

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