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CRONACA | 24 novembre 2022, 15:30

Merce contraffatta, maxi sequestro della Guardia di Finanza e della Polizia di Stato, FOTO

Tramite l’analisi dei profili Facebook utilizzati per perpetrare le truffe si è giunti all’identificazione di due cittadini residenti nel biellese fondatori di un vero e proprio “Baazar online”

Merce contraffatta, maxi sequestro della Guardia di Finanza e della Polizia di Stato

Merce contraffatta, maxi sequestro della Guardia di Finanza e della Polizia di Stato

Una sospetta serie di denunce di truffe online presentate nei giorni scorsi ha dato il via ad un’intensa attività investigativa condotta dalla Guardia di Finanza e dalla Polizia di Stato, con il coordinamento della locale Procura della Repubblica, sfociata in una proficua attività di perquisizione e conseguente sequestro di merce recante marchi presumibilmente contraffatti.

Tramite l’analisi dei profili Facebook utilizzati per perpetrare le truffe si è giunti all’identificazione di due cittadini residenti nel biellese fondatori di un vero e proprio “Baazar online” nel quale veniva pubblicizzata la vendita di svariati capi di abbigliamento firmati, elettrodomestici e sacchi di pellet.

Il prosieguo dell’attività ha consentito di localizzare due magazzini, in affitto ad uno dei due soggetti, quale luogo di deposito della merce. In esecuzione del decreto di perquisizione emesso dalla Procura della Repubblica, gli operatori del Gruppo della Guardia di Finanza e della Polizia di Stato di Biella giunti sul posto procedevano alla ricognizione di un box all’interno del quale sono stati rinvenuti oltre 200 prodotti tra cui tute, felpe, giubbotti, scarpe e profumi tutti recanti marchi presumibilmente contraffatti.

La perquisizione del secondo box portava invece al ritrovamento di un centinaio di elettrodomestici destinanti alla vendita online (già pubblicizzati in una delle pagine Facebook). Si procedeva dunque al tempestivo sequestro sia di tutta la merce sia dei profili social network utilizzati per perpetrare le truffe online.

Infine i due soggetti sono stati segnalati alla locale Procura della Repubblica per violazione degli artt. 640 e 474 c.p.. 

c.s.gdf e polizia, s.zo.

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