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ATTUALITÀ | 24 novembre 2022, 07:10

Voci di Donne organizza una "Camminata contro la violenza sulle donne e di genere"

L'appuntamento sabato 26 novembre a Biella

Voci di Donne organizza una "Camminata contro la violenza sulle donne e di genere"

Voci di Donne organizza una "Camminata contro la violenza sulle donne e di genere"

Voci di Donne organizza una "Camminata contro la violenza sulle donne e di genere". L'appuntamento è sabato 26 novembre alle ore 15.00 via Italia (davanti a La Feltrinelli) con un’azione artistica del Cerchio Laboratorio Donne. Alle ore 15.30 partenza della camminata per le vie della città.

Durante il percorso ogni persona attraverserà la città portando con sé un cartello con il nome di una delle donne uccise in Italia negli ultimi anni per femminicidio e terrà in mano un mazzo di chiavi, che all’occasione farà suonare. La camminata terminerà in Piazza Duomo alle ore 16.30 dove è previsto un momento conclusivo: i cartelli con i nomi delle donne verranno appesi su fili rossi tirati in piazza Duomo, per dare dignità e visibilità a queste donne..

"Perché le strade sicure le fanno le donne che attraversano - scrive l'associazione -? Ad ogni donna è capitato di non sentirsi sicura la sera quando torna a casa da sola o di essere infastidita da un commento sgradito e volgare; a molte è capitato di essere molestate ad altre, purtroppo, uccise. Questa frase, quindi, non è solo uno slogan, ma è un’affermazione forte che intende sottolineare quanto diritto le donne abbiamo di circolare liberamente, ricordando che la violenza maschile sulle donne ha diversi volti e si palesa in diversi luoghi nelle nostre case, a partire dai nostri affetti, dalle persone a noi più vicine, nei luoghi di lavoro e per le strade. Perché, la violenza maschile sulle donne è prima di tutto un problema culturale. La sicurezza, quindi, non è evitare certe strade, non uscire la sera o non indossare certi abiti; e non è neanche il controllo poliziesco delle strade o l’accompagnamento di compagni, padri, fidanzati o fratelli, ma è l’educazione ad una cultura del rispetto, della solidarietà e della convivenza. Perché il mazzo di chiavi? Quasi mai gli uomini che esercitano violenza sulle donne sono degli estranei. Molto raramente si tratta di conoscenti, amici o colleghi. Nove volte su dieci, infatti, il maltrattante ha una relazione affettiva con la vittima: nel 56,7% dei casi è il partner; nel 23,1% l’ex partner, nell’11,1% un familiare. In totale fanno nove casi su dieci, con un leggero calo dell’1,5% rispetto all’anno precedente1. Possiamo quindi dire che la violenza non bussa: la violenza ha le chiavi di casa!Vogliamo ribadire che le donne si vogliono vive, libere, sicure attraverso una camminata che vuole essere un’iniziativa comunitaria e unitaria, vicina a tutte le donne, in cui ciascuna possa riconoscersi e sentirsi rappresentata. Per questo motivo l’invito è esteso alle scuole, agli insegnanti, alle associazioni del volontariato e del privato sociale, alle Istituzioni e a tutte le persone che vorranno partecipare".

c.s.voci di donne, s.zo.

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