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COSTUME E SOCIETÀ | 17 novembre 2022, 19:23

Franciosi porta il Rotary di Biella all’85mo compleanno

17 lustri di interventi a favore del territorio e non solo

Franciosi porta il Rotary di Biella all’85mo compleanno

Franciosi porta il Rotary di Biella all’85mo compleanno

Il 9 novembre del 1937 cadeva di martedì. Alla radio passava Nice Work if You Can Get It di George Gershwin cantata da Fred Astaire e nelle sale cinematografiche di tutto l’occidente The Hurricane di John Ford teneva banco tanto quanto Greta Garbo sulle copertine dei rotocalchi. Sulle tavole e nelle credenze degli italiani la cicoria e la miscela Leone prendevano il posto al caffè. Questo era il 1937.

A Biella, in una sala del Circolo Sociale con una discreta riunione si costituiva il primo Rotary Club biellese. Presenti, oltre al podestà della città, il Segretario Generale del 46° Distretto del Rotary Internazionale, avv. Achille Boni di Milano. Il club di Biella fu tra i primi Rotary Club formatisi in Italia. I soci fondatori erano, a quel tempo, diciannove. L’Italia da lì a poco sarebbe entrata in guerra tant’è che alla fine del 1938 i Club italiani cessarono la loro attività per deliberazione del Consiglio Nazionale.

Così scriveva l’organo ufficiale dei Rotary d’Italia nel numero di dicembre: “Lo spirito di profonda comprensione della nostra particolare posizione sociale e il sentimento di assoluta cordialità che sempre hanno caratterizzato la condotta del Rotary Internazionale in tutti i suoi rapporti con il Rotary Italiano, hanno pure ispirato le accoglienze che la nostra decisione di scioglimento ha trovato nel seno della grande associazione mondiale alla quale abbiamo cessato col 31 dicembre di appartenere”.

L’ultima riunione del Club di Biella si tenne il 20 dicembre 1938 in un clima di grande tristezza e commozione. Finalmente nel dopoguerra, venute ormai a mancare le cause che ne avevano provocato lo scioglimento, i Club ripresero l’attività. Il Club di Biella, ricostituitosi nell’autunno del 1948, riprese in pieno i lavori il 15 gennaio 1949 con 29 soci, compresi 6 dei fondatori del 1937. Da allora il Rotary Biella crebbe mantenendo un organico e assestandosi quasi sempre intorno ai 100 soci.

Lunedì scorso con il saluto del Presidente Andrea Franciosi alle numerose autorità locali, dei Corpi dello Stato e al nutrito parterre di autorità Rotariane che hanno voluto partecipare ai festeggiamenti del nostro Club, si sono aperti i festeggiamenti che culmineranno con il service del concerto benefico del 30 novembre che il Club organizza al Teatro Sociale di Biella, il cui ricavato sarà devoluto a favore di AIAS, Associazione Italiana Assistenza agli Spastici Onlus – Sez. di Biella e del Biellese Sono infatti aperte le adesioni allo spettacolo a favore di AIAS: che si terrà il 30 novembre e vedrà protagonista il socio Perinotti con la sua orchestra. Il Presidente ha proseguito esponendo i valori rotariani: «Diversità, equità e inclusione (DEI) sono le parole d'ordine dell'organizzazione. Sono dei promemoria importanti che ci ricordano che dobbiamo comprendere e accogliere le nostre differenze, fornire opportunità eque di successo e accoglierci l'un l'altro esattamente come siamo. Il Rotary crede in un mondo dove tutti i popoli, insieme, promuovono cambiamenti positivi e duraturi nelle comunità vicine, in quelle lontane, in ognuno di noi».

Il Rotary ritiene quindi che la diversità sia un valore e celebra i contributi di persone di ogni estrazione sociale, indipendentemente da età, etnia, razza, colore, capacità, religione, stato socioeconomico, cultura, genere, orientamento sessuale e identità di genere.

«Il Rotary è un team di soggetti che mettono a disposizione le loro diverse esperienze e le loro disponibilità sia di tempo che finanziarie con lo scopo di “servire” » ha sottolineato Andrea Franciosi, aggiungendo: «Secondo il motto Service above self (servire al di sopra dell'interesse personale) interviene in progetti internazionali e locali nelle diverse aree che costituiscono peraltro anche le linee guida ONU (Costruzione della pace e prevenzione dei conflitti; Prevenzione e cura delle malattie; Acqua, servizi igienici e igiene; Salute materna e infantile; Alfabetizzazione e educazione di base; Sviluppo economico comunitario; Tutela dell'ambiente)».

Nonostante ci sia sempre stata una certa ritrosia a far sapere pubblicamente quanto viene fatto sul territorio, il Rotary Biella nel corso di questi 85 anni è intervenuto anche attraverso erogazioni a supporto di diverse iniziative locali nonché attraverso donazioni di beni (attrezzature, macchinari, automezzi di servizio, dotazioni informatiche, ecc.). Nel corso dell’ultimo decennio il Rotary Club Biella ha effettuato service per un importo complessivo superiore al milione di euro. Nell’anno dei festeggiamenti per il proprio 85esimo, grazie anche al supporto degli altri Club di Vallemosso, Valsesia e Viverone Lago, del Rotaract, dei Rotary Club esteri di Mentone e di Taipei, del Distretto e della Rotary Foundation, nonché della Fondazione Cassa di Risparmio di Biella, sono in previsione specifici impegnativi progetti a favore del Soccorso Alpino (defibrillatori) e del reparto di ginecologia (apparecchiatura Stan) dell’ospedale di Biella a guida della Dott. Bianca Masturzo che ha fatto il suo recente debutto nel nostro Club. Nel corso della serata il Presidente ha ricordato che Biella, con Massimo Tosetti, ha anche espresso un Governatore di Distretto e al termine del discorso, ha passato la parola prima al Sindaco di Biella, Claudio Corradino, che ha salutato il Club e al Governatore Entrante Roberto Lucarelli per il saluto del Distretto. Durante lo svolgersi della cena altri interventi hanno ricordato e raccontato aneddoti del Club: Silvio Novaretti ha fatto un focus sul passato del Club e sulle modalità di ingresso, Sergio Garella ha invece illustrato come è nato il Club Contact di cui fa parte il Club biellese insieme agli amici francesi, inglesi, svizzeri e tedeschi; le ragioni che hanno fatto nascere il Contact e la modalità di svolgimento degli incontri annuali che si perpetuano da 65 anni. I riconoscimenti ad alcuni soci hanno chiuso la serata e un compleanno che ha visto negli anni, attraverso l’impegno, la trasformazione di sogni in opportunità concrete.

c.s., s.zo.

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