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Gusti & Sapori | 28 ottobre 2022, 12:53

Azienda Agricola Catella: “Ecco come si produce, raccoglie e cuoce il nostro Riso Carnaroli”

Azienda Agricola Catella: “Ecco come si produce, raccoglie e cuoce il nostro Riso Carnaroli”

Azienda Agricola Catella: “Ecco come si produce, raccoglie e cuoce il nostro Riso Carnaroli”

Il “Carnaroli” è una delle varianti di riso più amate e consumate dal nostro territorio. A granello lungo, il chicco ha una lunghezza di oltre 6 mm, semi affusolato e perlato; segue un ciclo medio-lungo con una capacità produttiva medio-bassa, mediocre tolleranza all’allettamento e mediocre resistenza alle malattie. Selezionato a Paullo, in provincia di Milano, il “Carnaroli” deve il suo nome all’acquaiolo che, lavorando insieme al costitutore varietale Ettore De Vecchi, fu di fondamentale importanza per la nascita di questa tipologia di riso.

Nell’articolo di oggi, l’Azienda Agricola biellese Catella S.S. vuole svelare tutti i segreti legati al mondo del Carnaroli, nello specifico quello che viene prodotto nel territorio biellese e trattato all’interno della sua azienda, dalla sua produzione sino alla sua cottura. 

Nasce nei terreni gestiti dalla rete d’impresa Pista Cereals (di cui Azienda Catella fa parte) e cresce in “Baraggia” in un terreno argilloso con condizioni climatiche date dalla vicinanza all’arco alpino e le acque fredde delle Prealpi Biellesi, che conferiscono al granello di riso particolare tonicità e gusto. Viene trebbiato nei mesi di settembre ed ottobre, poi essiccato a 13° di umidità e stoccato per il giusto riposo (circa due mesi) prima di essere bramato e sbiancato presso la riseria di Rovasenda. Nel laboratorio dell’Azienda Catella avvengono il confezionamento e la vendita diretta nel negozio attiguo.

Le sue dimensioni e l’alta percentuale di amilosio (componente dell’amido che si dissolve difficilmente e, di conseguenza, risulta meno assimilabile dall’organismo) assicurano una bassa collosità e un’ottima tenuta alla cottura, qualità indispensabile per farne l’ingrediente ideale per i risotti. Gli usi del Carnaroli sono però molteplici: la preparazione di contorni ed insalate di riso con tale varietà risultano altrettanto gustosi; il suo utilizzo viene sconsigliato nei dolci, in quanto il risultato finale non sarebbe abbastanza pastoso.

“Una volta aperto, è necessario conservare il prodotto a max 16°” spiega Lucia, titolare dell’azienda. “Il nostro riso non contiene nessun genere di conservante e la lavorazione di sbramatura si ferma al momento in cui la granella è libera dall’involucro di gumelle e passa dallo stato di riso grezzo (risone, paddy) a quello di riso bianco (commestibile); non vengono eseguiti ulteriori interventi di sbiancatura/lucidatura”.

La genuinità del prodotto lo rende particolarmente sensibile al caldo (che può causare la formazione delle farfalline all’interno del sacchetto) e, come semplice accorgimento, Lucia suggerisce di conservare il riso al freddo per garantirne l’integrità nel tempo. “Un piccolo consiglio: conservatelo nel congelatore di casa, se potete” conclude Lucia. “Non occorre scongelare il prodotto, in quanto il granello non contiene acqua: utilizzate il necessario immediatamente. E… buona degustazione!”.

Azienda Agricola Catella si trova a Villanova Biellese (BI), presso la cascina Catella 4.

Per informazioni: Telefono: 334 321 8969

Sito: www.risocatella.com

Facebook: www.facebook.com/societaagricolacatella

Instagram: www.instagram.com/societaagricolacatella

 

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