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ECONOMIA | 04 ottobre 2022, 09:34

Prestiti personali online e tassi d’interesse: cosa c’è da sapere

Per ricercare il prestito personale più funzionale alle proprie esigenze, è necessario conoscere i vantaggi che il web può offrire in relazione a condizioni flessibili e tassi di interesse bassi

Nonostante possa sembrare complicato orientarsi nel mondo dei prestiti, grazie a internet è possibile trovare tutte le informazioni necessarie. La forma di finanziamento migliore, infatti, è legata ad alcuni fattori importanti come la scelta del tasso d’interesse più conveniente. In questo articolo spiegheremo come trovare il migliore.

Come ottenere un prestito personale online

Richiedere un prestito presso la sede fisica di una finanziaria o istituto di credito è possibile, ma spesso si sperimenta un allungamento dei tempi di gestione della pratica. Sottoscrivere un prestito online, invece, si potrà ottenere la somma richiesta già entro quarantotto ore lavorative, salvo verifica presso la Centrale Rischi della Banca d’Italia. Molti comparatori online come LoanScouter.com, infatti, indicano anche la data stimata di accredito del prestito, in modo da scegliere consapevolmente.

Tasso d’interesse: cos’è e quale scegliere

Il tasso d’interesse è un tassello fondamentale nella richiesta di un prestito personale. Il tasso d’interesse non è altro che una percentuale stabilita dalla finanziaria o istituto di credito in funzione dei prestiti che eroga. Esistono diversi tassi d’interesse. Il tasso d’interesse fisso, variabile e misto sono le principali tipologie. Un tasso fisso può risultare molto conveniente in quanto rimane stabile nel tempo ed è solitamente applicato ai tradizionali prestiti personali.

Il tasso d’interesse variabile è soggetto alle possibili evoluzioni e/o involuzioni che sono all’ordine del giorno nel mondo della finanza. Tale variabilità è legata principalmente alla BCE (Banca Centrale Europea). Un mutuo potrebbe essere soggetto alle variazioni inerenti il tasso d’interesse variabile, in quanto viene rimborsato su base trentennale. Il tasso d’interesse misto si basa invece su logiche appartenenti sia al tasso fisso che variabile, in proporzione al 50/50.

Sia esso variabile o fisso, il tasso di interesse è esplicitato tramite due parametri percentuali: TAN e TAEG. Il TAN, acronimo di Tasso Annuo Nominale, indica l’interesse puro, al netto di spese accessorie. Il richiedente del prestito non pagherà unicamente la percentuale stabilita nel TAN, ma si configura come un ottimo parametro di confronto. Il TAEG, invece, include il TAN più tutti i servizi aggiuntivi. Per sapere quale sarà l’interesse reale, quindi, bisogna guardare a questo parametro. Naturalmente un prestito è conveniente quando TAN e TAEG sono molto bassi, ma per valutare al meglio è bene considerare prodotti finanziari in cui lo scarto fra i due valori percentuali sia minimo.

Quali sono i documenti da presentare per ottenere un prestito personale?

A differenza del prestito tradizionale tutti i documenti vanno caricati in PDF: non si dovrà quindi utilizzare carta. Il modulo che va compilato online include una serie di informazioni quali IBAN, dati del richiedente e situazione fiscale. A supporto delle dichiarazioni vanno sempre caricati: documento d’identità e codice fiscale; documentazione reddituale. I dipendenti, siano essi pubblici o privati, dovranno presentare le ultime due buste paga. Ai pensionati è richiesto l’ultimo CUD, ai lavoratori autonomi la dichiarazione dei redditi.

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