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ATTUALITÀ | 02 ottobre 2022, 19:30

Pagina di storia a Gaglianico, taglio del nastro all’ampliamento della Residenza per Anziani FOTO e VIDEO

Il sindaco Maggia ha tracciato i passaggi fondamentali di una “strada che ci ha condotto dove volevamo arrivare. Sono orgoglioso di essere arrivato alla fine di un progetto iniziato più di 20 anni fa".

gaglianico casa riposo

Pagina di storia a Gaglianico, taglio del nastro all’ampliamento della Residenza per Anziani (foto e video di newsbiella.it)

Una pagina di storia si è scritta a Gaglianico. Nella mattinata di oggi, 2 ottobre, si è tenuta la cerimonia di inaugurazione dell’ampliamento della Residenza per Anziani. Ad accompagnare il numeroso corteo fino alla casa di riposo la banda musicale Puccini, al termine della funzione eucaristica.

Qui, il sindaco Paolo Maggia, oltre a tagliare il nastro inaugurale, ha tracciato i passaggi fondamentali di una “strada che ci ha condotto dove volevamo arrivare. Sono orgoglioso – spiega – di essere arrivato alla fine di un progetto iniziato più di 20 anni fa, nato dalla chiusura della vecchia struttura, presente nell’oratorio”. “Ero appena stato eletto sindaco e rimanemmo senza un servizio importante  –ammette – Allora, affrontammo di petto questa situazione col fine ultimo di ripristinarlo”. Nel corso del suo intervento, il primo cittadino ha esposto i primo passi che portarono al piano attuale. “Fu una progettazione difficile – confida Maggia – ma fin da subito abbiamo creduto nella sua validità. Tanto che nel 2009 è stato inaugurato il primo lotto, il nucleo di partenza”.

Fondamentale, poi, la collaborazione con Anteo: “Venne a Gaglianico, vinse l’appalto e prese in mano questa realtà – sottolinea – con fondi importanti che hanno portato all’ampliamento dell’edificio. Insieme ad Anteo, abbiamo perseguito un obiettivo comune: avere una struttura all’avanguardia per far star bene le persone anziane”. E, infine, i numeri: “Un progetto con un investimento pari a più di 5 milioni di euro. Partiti con 30 posti di una residenza per autosufficienti fino ad una capienza massima di 72 posti per non autosufficienti. Sicuramente è stato centrato un grande traguardo. I ringraziamenti più sinceri sono d’obbligo ai protagonisti di questa storia”.

g. c.

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