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COSTUME E SOCIETÀ | 30 settembre 2022, 09:35

III edizione del Premio "+bellezza in Valle", ecco i 10 progetti finalisti, FOTO

Ci sono la sezione edilizia e la sezione ambiente, la premiazione sarà a Palazzo Gromo Losa

III edizione del Premio +bellezza in Valle, ecco i 10 progetti finalisti

III edizione del Premio +bellezza in Valle, ecco i 10 progetti finalisti

In attesa della cerimonia di proclamazione, che si terrà l’8 ottobre a Palazzo Gromo Losa, vi portiamo in un viaggio nella bellezza per farvi conoscere meglio i 10 progetti finalisti della III edizione del Premio +bellezza in Valle, che nel corso delle selezioni si sono distinti tra una rosa di 30 candidati per la particolare sensibilità dimostrata verso la valorizzazione del territorio e delle sue risorse, in perfetta consonanza con la filosofia del Premio, promosso dal Rotary Club di Valle Mosso.

A breve scopriremo anche chi si è aggiudicato il Premio speciale Reda per la bellezza, riconoscimento attribuito a persone o Enti, che si siano distinti per la particolare qualità delle iniziative volte al miglioramento della bellezza nel Territorio.

Sezione Edilizia

• La Fontana delle Piane di Barbato - Cascina dei Prapien (Valdilana): In una piccola conca nei dintorni del Santuario della Brughiera è stata realizzata una fontana, a cura dell’agriturismo La Cascina dei Prapien. L’intervento ha previsto la creazione di una grande vasca, più una più piccola. La struttura del manufatto e del muro al quale si appoggia è in cemento, su cui sono, poi, state apposte le pietre. Il risultato dell’intervento è elegante ma anche pratico perché costituisce l’abbeveratoio per le bestie di proprietà dello stesso agriturismo della Cascina dei Prapien, dando anche valore alla risorsa acqua, sempre più compromessa.

• Mente Locale - Il centro con la mente intorno (Biella): Mente Locale è un progetto dedicato a tutti coloro che vogliono avvicinarsi e approfondire il tema della memoria. La Fondazione Cassa di Risparmio di Biella ha voluto investire nel settore che riguarda la salute e il benessere delle persone più fragili, restaurando Villa Boffo e mettendola a disposizione di AIMA sez. di Biella. Questo spazio dedicato ai cittadini intende affrontare problematiche che riguardano i pazienti e le loro famiglie, ponendo al centro la qualità della vita: opera per rallentare il declino, superare lo stress, dare serenità ai malati e la competenza necessaria ai loro cari, scegliendo una serie di attività, di tipo culturale, fisico, informativo o socializzante. Mente Locale ha visto coinvolti, oltre ad AIMA, anche ASL BI, Città di Biella, Provincia di Biella, Consorzi I.R.I.S. e Cissabo e Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri di Biella e si unisce idealmente alla Casa della Comunità, il Polo socio-sanitario di Via Caraccio (ex Monte di Pietà), anch’esso immobile della Fondazione, in cui nel 2018 sono confluiti numerosi servizi alla persona e alla famiglia in capo a Consorzio I.R.I.S. e ASL BI, in un percorso da est a ovest lungo l’asse della città, una sorta di “decumano della salute e del sociale” lungo il quale trovano nuova linfa ampi settori urbani, prima a rischio di svuotamento.

• Recupero di fabbricato in disuso Teca House (Biella): sulle colline biellesi, sorgeva un piccolo fabbricato rustico che ora è un’opera contemporanea, Teca House, un luogo in equilibrio con il territorio e aperto a nuove possibilità di relazione. Per recuperare il fabbricato, l’Arch. Federico Delrosso ha previsto un edificio leggero e trasparente in cui l’impianto murario rurale diventa il basamento. Due grandi ali orizzontali, con struttura in calcestruzzo, ed una pelle di vetro completamente apribile, si affacciano al paesaggio offrendo un nuovo e suggestivo punto di vista sul territorio.

• Recupero di un Antico Borgo Montano progetto "La Bursch" (Campiglia Cervo): Il progetto la Bursch è un fiore all’occhiello per il territorio e la nostra comunità. La proprietaria, Barbara Varese, di origini milanesi-genovesi, ha realizzato un grande intervento di recupero nella frazione Oretto, luogo amato dai suoi nonni e dal padre che aveva già acquistato e ristrutturato alcune case abbandonate, unendole per formare un’unica proprietà, in cui soleva collezionare i ricordi dei suoi innumerevoli viaggi. Dopo la prematura scomparsa del genitore, la struttura è rimasta chiusa, subendo i segni del tempo. Dopo 10 anni, grazie alle figlie di Barbara Varese, che, in villeggiatura con gli amici hanno riscoperto la bellezza della proprietà, la struttura è stata riaperta, eseguendo lavori di ristrutturazione e riordino sostenibili e conservatori dei caratteri storico culturali della frazione. Adibita in un primo tempo a eventi aziendali, a seguito della pandemia è stata convertita, con l’allargamento degli spazi e la bonifica dei boschi circostanti, in una country house aperta tutto l’anno, con anche servizio ristorazione che offre prodotti a Km 0.

• Risanamento conservativo e restauro - tinteggiatura della Chiesa Parrocchiale di S. Giorgio (Coggiola): nella chiesa parrocchiale di Coggiola, è stato eseguito un intervento di restauro per renderla bella e accogliente, una casa per i fedeli. La parte centrale dell’edificio risale almeno al 1573 ed è stata consacrata dal vescovo Carlo Rossi il 23 marzo del 1941. Don Carlo Borione, attuale parroco della comunità coggiolese, ha iniziato e portato a termine il lungo iter che ha permesso di restaurare l’intera facciata, deterioratasi a causa di distacchi di parti di intonaco e della caduta di calcinacci. La scelta del colore è stata fatta dalla sovrintendenza delle Belle Arti di Torino diretta dalla dottoressa Gallo Orsi. Per decidere il colore da stendere è stata fatta precedentemente una stratigrafia da una restauratrice. Da lì si è potuti risalire alle varie stratificazioni di colore sino ad arrivare ad una delle più antiche. La nuova coloritura è stata data con velature sovrapposte che danno una trasparenza verso il colore preesistente.

Sezione Ambiente

• Ampliamento Parco delle Cave - Sistemazione strada delle cave e area pic-nic presso la balconata della Pila (Campiglia Cervo): sede storica di estrazione della sienite, l’oro della Valle, Il Parco delle Cave di Campiglia Cervo è oggi un luogo attrattivo per gli amanti dello sport. Per la presenza di percorsi di arrampicata e l’inizio della via ferrata, costituisce, infatti, una palestra rocciosa molto frequentata. Per ampliare l’offerta, nell’ottica di un turismo sostenibile, questo anfiteatro naturale è stato ampliato recuperando l’altro versante della cava (territorio ex Comune di Quittengo) e la vecchia strada delle Cave della Pila che veniva usata un tempo per il trasporto delle pietre. Ma il punto forte del progetto si trova sulla sommità della strada nel belvedere della Pila, punto in cui è stata creata un’area pic-nic con un solarium panoramico dotato di 3 chaise longue.

• FUTURE IS NATURE PLAYGROUND - Il campeggio ludico (Sala Biellese): per tutti coloro che hanno ancora tanta voglia di giocare e divertirsi, a Sala Biellese è nato, su idea di Francesco Trovò, un progetto inusuale, un campeggio ludico che permette all’adulto un tuffo non tanto nei suoi ricordi d’infanzia, ma piuttosto nel suo “io” più selvatico. Dopo circa 10 anni di totale abbandono del precedente campeggio, sono stati necessari pesanti interventi di riqualifica del verde e di rimessa in sesto delle strutture e degli impianti. Il progetto offre al cliente un posto semplice, ma molto accogliente e curato, in armonia con i boschi e l’ambiente circostante, relax, gioco adrenalinico e attività esperienziali a cui si aggiungono pernottamenti non convenzionali e possibilità di ristorazione in completa immersione nella natura.

• I segreti delle erbe: luogo magico dove i pianeti incontrano la terra (Netro): l’azienda agricola e fattoria didattica di Rosella Rasori propone un’immersione completa nella natura, coinvolgendo tutti i nostri sensi. I visitatori saranno accompagnati lungo un magico viaggio alla scoperta del mondo delle erbe e dei loro profumi, per godere della bellezza e dell’energia del luogo. Lo spirito che muove Rosella è una visione dell’uomo inteso come un’unita di corpo, mente, emozioni e spirito. Grazie alla sua conoscenza ed esperienza, crea prodotti naturali e proposte che aiutano a vedere la bellezza e l’armonia, dando la possibilità di trarre benessere dal contatto più vero e profondo con la Natura. I visitatori possono prenotare attività esperienziali di profumeria naturale, cosmesi, distillazione, ascolto della voce delle piante, riconoscimento e catalogazione delle erbe spontanee oltre a visite guidate ai campi coltivati e al laboratorio di distillazione. L’ultimo progetto che ha visto la luce, anche grazie anche al contributo del GAL Montagne Biellesi, è la realizzazione del “Giardino Cromatico Planetario”: un percorso sensoriale fatto di colori e profumi adatto a tutti quelli che hanno la voglia e la curiosità di vivere nuove inebrianti esperienze!

• Sentiero dello Stibarone (Zubiena): correva l’anno 1886 quando nella frazione di Belvedere un gruppo di 54 capifamiglia “comunisti” decise di acquistare 6 ettari di terreno da destinare alla coltivazione e al taglio della legna. In questo caso il termine “comunisti” non ha un significato politico, ma stava a indicare coloro che avrebbero utilizzato in comune il terreno dello Stibarone. All’epoca quest’area fu il fulcro della piccola economia locale, oggi, invece, è sorgente di biodiversità in cui, dopo la pulizia fatta dai volontari della Frazione Belvedere e con il contributo del Consorzio Forestale Montagne Biellesi, è stato creato un percorso didattico per gli studenti.

• Angolo fiorito con lavatoio in Valle Cervo (Campiglia Cervo): questo intervento si è concentrato sulla ristrutturazione del muro esterno del lavatoio di Piaro, in Alta Valle Cervo, risalente a fine ‘800. Per il passare degli anni, la scarsa manutenzione e, soprattutto, per l’azione degli agenti atmosferici, le pietre si stavano sgretolando, cadendo pericolosamente nella panoramica. Il Consorzio Acqua Potabile, insieme a privati, ha deciso, quindi, di sistemare le mura ed eseguire un intervento anche di manutenzione e ripiantumazione dell’area circostante. Ne è derivato un piccolo ma meraviglioso scorcio che valorizza un bene comune e storico del nostro territorio. Per ulteriori informazioni o chiarimenti rivolgersi a info@premiopiubellezzainvalle.it. Il Premio, nato nel 2019, è promosso dal Rotary Club di Valle Mosso ed ha il fine di mettere in luce e premiare gli interventi di edilizia o nell’ambiente che migliorano la bellezza del nostro territorio. Il Premio è sponsorizzato da Successori Reda, Banca Sella, Sellmat, Yukon, Fondazione Cassa di Risparmio di Biella, Orange Pix, Scarlatta e patrocinato da Fondazione Italia Patria della Bellezza. Per ulteriori informazioni anna.maiorana95@gmail.com o francesca.oricchio@fondazionebiellezza.it.

c.s.fondazione biellezza, s.zo.

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