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COSTUME E SOCIETÀ | 27 settembre 2022, 09:40

I carciofi di Pilloni, ultimo incontro con il sommelier di “Su Nuraghe”

attestati nuraghe

Nell’immagine, mosaico della consegna degli attestati

«Uno degli abbinamenti vino\cibo più difficili è quello con i carciofi, specialmente se crudi». Inizia così l’ultima lezione del corso “Cenni di avvicinamento al vino” tenuta dal sommelier di Su Nuraghe Ennio Pilloni, nella sala didattica del Museo delle Migrazioni di Pettinengo.

Durante il pomeriggio piovoso della domenica elettorale, Pilloni ha spiegato ai partecipanti quali sono i principi base degli abbinamenti: la concordanza, il contrasto e la tradizione.

Nel primo caso, si tratta di accoppiare i gusti prevalenti per esaltare le caratteristiche sia del piatto sia del vino. Classico esempio, con un dolce, un vino dolce. Nel secondo caso, invece, si tende a contrastare i sapori, ad esempio abbinando a un piatto, che dà sensazioni marcate di grassezza e untuosità, un vino con freschezza e acidità elevata, anche frizzante. È per questo che, con il pesce, si preferisce accompagnare vini bianchi. Il terzo caso, quello della tradizione, è dettato quasi unicamente dalla disponibilità di cibi e vini legati al territorio. Esempi classici sono il brasato con il Barolo, per quanto riguarda il Piemonte, e il porceddu con il Cannonau, vino tipico della Sardegna.

La degustazione, offerta ai presenti al termine della chiacchierata con Pilloni, è servita anche a mettere in pratica le nozioni apprese durante i cinque incontri del corso. Ad un Cannonau di Sardegna - “Le sabbie” del 2019, delle cantine Meloni si Selargius (CA) -, sono stati abbinati grissini al peperoncino (Brusa) e pezzetti di paletta biellese (Gabba).La conferenza si è chiusa con la consegna degli attestati di partecipazione ai corsisti: Sandra Serpi, Mario Rivazio, Gian Luca Osella, Carlo Avantario, Anna Axana, Loredana Sadocco e Idillio Zapellone. Tale consegna è avvenuta direttamente dalle mani del professor Roberto Perinu, vicepresidente del Circolo, alla sua prima uscita “pubblica” dopo un lungo periodo di convalescenza.

La giornata di domenica 25 settembre chiude ufficialmente la stagione estiva della maggior parte degli ecomusei della Rete Museale Biellese. Il Museo delle Migrazioni, però, resterà aperto ancora per le prime 4 domeniche di ottobre, sempre dalle 14,30 alle 18,30.Proseguono le visite guidate gratuite al Museo e alla Mostra di abiti tradizionali sardi del Basso Sulcis, provenienti dalla collezione di Bernardetta Peddis e Doriano Del Rio. Domenica 2 ottobre, alle ore 16, presentazione del libro “Il dopo”, una storia non solo biellese, e incontro con l’autore, Luciano Clerico.

Michele Careddu (Su Nuraghe Biella)

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