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AL DIRETTORE | 03 settembre 2022, 06:50

Lo sfogo di studentessa: "C'era una volta la sede del Liceo Classico"

"Spero che potremo presto avere una sede dignitosa e non itinerante per non sentirci ospiti precari di strutture nate e ideate per altri scopi"

Lo sfogo di studentessa: "C'era una volta la sede del Liceo Classico"

Lo sfogo di studentessa: "C'era una volta la sede del Liceo Classico"

Salve a tutti frequento il Liceo classico e, seppure ci tenga a rimanere nell'anonimato vorrei esprimere la mia opinione riguardo alla nuova sede scolastica Premetto che lo scorso anno, a causa dei lavori per lo smaltimento dell'amianto, la mia classe era già stata fortemente penalizzata.

I primi mesi dell'anno siamo stati “sistemati” tra Città Studi e le sue sedi dislocate: Città studi stessa, Ipsia e Palazzina Iti. Da dicembre siamo stati invece relegati in uno scantinato delle scuole medie S. Francesco, un seminterrato, ex locale mensa, con le grate alle finestre e con tutte le pareti bianche. Per un lungo periodo inoltre non abbiamo neppure disposto di una lavagna. O per meglio dire la lavagna c'era ma non era appesa... ecco perché per scrivere gli esercizi dovevamo inginocchiarci per terra. Di una palestra per noi ovviamente nemmeno l'ombra in nessuna delle due soluzioni. A Città Studi utilizzavamo il parcheggio dietro alle Carceri (portare un telo per gli esercizi a terra....!) , la situazione non è migliorata di molto con il trasferimento alle medie. Durante il rigido inverno con temperature alquanto basse ci recavamo quasi sempre in Piazza del Monte alle otto di mattina a fare ginnastica.

I miei compagni ed io eravamo completamente soli, isolati anche dalle altre classi del nostro stesso ordinamento; per questo il Dirigente Scolastico ci aveva promesso, come risarcimento, l'aula più bella quando saremmo tornati in sede. Magra consolazione perché siamo rientrati in via Addis Abeba a maggio quando ormai mancava solo più un mese alla fine della scuola!

Per questi motivi riponevamo le nostre speranze in questo nuovo anno scolastico 2022/2023, certi che finalmente il nostro Liceo avrebbe avuto la giusta sede. Una sede storica che sarebbe stata nella nostra memoria per gli anni a venire. Un liceo classico non può essere sballottato di anno in anno in sedi disparate ma deve avere un suo centro, un fulcro. Ancora oggi mio padre passando davanti al Liceo scientifico si emoziona. E io? Io mi emozionerò peregrinando nei vari "loca amoeni" di Biella… non ultimo la Ludoteca. Il terzo anno lo passeremo lì a quanto pare.

Mi sono sentita in dovere di scrivere questo pezzo perché, pur comprendendo le ragioni logistiche che hanno determinato queste scelte, sono davvero dispiaciuta di vedere per l'ennesima volta le mie speranze venir disattese. Ho scelto il Liceo classico perché penso che sia la scuola migliore, quella che più di ogni altra può aprirti la mente. Sono fiera della mia scuola e vorrei che anche fisicamente le fosse riconosciuto il rispetto che merita. Spero che potremo presto avere una sede dignitosa e non itinerante per non sentirci ospiti precari di strutture nate e ideate per altri scopi.

lettera firmata

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