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AL DIRETTORE | 01 settembre 2022, 07:40

Valle Mosso, il grazie di un lettore alla Casa di Riposo “Emilio Reda": "Come una famiglia"

Valle Mosso, il grazie di un lettore alla Casa di Riposo “Emilio Reda": "Come una famiglia"

Valle Mosso, il grazie di un lettore alla Casa di Riposo “Emilio Reda": "Come una famiglia"

Molto spesso, parlando di anziani e cura dei propri cari, c’è chi sostiene che il luogo migliore per invecchiare sia sempre e comunque la propria casa, accanto ai familiari, in un contesto più “protetto” e conosciuto e chi, d’altro canto, ritiene invece che il ruolo delle case di riposo e delle residenze per anziani sia fondamentale, centrale e stimolante, tanto da renderle un luogo (e non uno spazio) per permettere ai nostri cari di invecchiare nel migliore dei modi, curati e supportati da personale specializzato e professionale, coccolati e aiutati anche dal punto di vista psicologico, motivazionale ed interiore.

Proprio quest’ultima è l’esperienza personale che posso testimoniare per i cinque anni passati dalla nonna presso la Casa di Riposo “Emilio Reda” di Valle Mosso, a cui rivolgo il mio più sentito ringraziamento: una realtà in cui l’anziano viene posto al centro e per cui, in questi ultimi anni, a causa della pandemia, è stata richiesta al personale una maggiore tutela e prudenza.

Questa struttura è diventata davvero una seconda famiglia per ogni ospite: un incontro di volti, di sguardi, di segni di affetto, amore e protezione che quotidianamente, senza trascurare le diversità di ognuno, vengono profusi a ciascun anziano. Nonostante la limitazione di sorrisi ed abbracci (a causa delle mascherine e del distanziamento), gli anziani hanno sentito vicino l’affetto di chi ha scelto con convinzione, impegno, costanza e determinazione di accompagnarli nella vecchiaia. Sicuramente ogni famiglia si porterà dietro ricordi ed esperienze personali, talvolta molto distanti e diverse l’una dall’altra. Personalmente, non posso però che ringraziare di vero cuore il personale che ha scelto di restare a fianco di ogni ospite, soprattutto nelle enormi difficoltà degli ultimi anni. Questa stessa vicinanza e dimostrazione di professionalità e di affetto sono state dimostrate anche nei confronti della mia famiglia nel momento della malattia e del lutto: ogni dipendente ha cercato, in diversi modi, di esserci vicini e di testimoniare quel calore umano che caratterizza le relazioni familiari. Perché, sì, sono convinto che la Casa di Riposo “Emilio Reda” di Valle Mosso sia diventata una seconda casa non solo per ogni ospite, ma anche per tutti noi parenti: chi più chi meno, ha avuto modo di tessere legami con il personale e con gli altri anziani, formando una grande famiglia allargata, dove nessuno viene lasciato indietro.

Come in tutte le famiglie di questo mondo, ogni giorno c’è chi si prende a cuore l’esistenza, la salute e la gioia degli anziani e affronta i problemi senza mai mollare! Spesso capita di essere oppressi dai sensi di colpa per aver portato i propri cari in una struttura; d’altro canto, però, sapere di poter affidare un anziano a persone disponibili, attente e desiderose di occuparsi del suo benessere fisico e mentale, non può che alleggerire questo peso, aiutando il proprio parente a vivere con serenità e gioia il cammino della vecchiaia. Quindi, un ringraziamento speciale e di vero cuore va rivolto a tutto il personale della struttura che ha dimostrato (e continua a dimostrare) serietà, professionalità, così come bontà, umanità e tenerezza. “Quello che noi facciamo è solo una goccia nell’oceano, ma se non lo facessimo l’oceano avrebbe una goccia in meno”. Grazie ad operatori, dipendenti e Direzione della Casa di Riposo “Emilio Reda” di Valle Mosso per questa goccia che quotidianamente, superando le difficoltà e le paure, viene versata nell’oceano per il bene di ogni ospite!

Alberto Scarangella

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