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Animalerie | 18 agosto 2022, 09:30

Gli anziani vivono meglio in compagnia di un animale

Gli anziani vivono meglio in compagnia di un animale

Gli anziani vivono meglio in compagnia di un animale

Il 55% dei senior ha un animale da compagnia in casa. Oltre un anziano su due.  È quanto emerge da una ricerca Over 65 e animali da compagnia.

Il dato evidenzia il ruolo sociale degli animali da affezione in Italia e la conseguente importanza del loro riconoscimento in società. Secondo il rapporto Assalco-Zoomark (Associazione nazionale imprese per l’alimentazione e la cura degli animali da compagnia – Salone sui prodotti per animali da compagnia) si stima siano almeno 60 milioni i pet nel nostro Paese.

In altre parole il rapporto cittadini-animali è di 1 a 1, un pet per abitante. Di questi quasi il 50% sono pesci, a seguire uccellini (21,3%), gatti (12,4%), cani (11,5%) e in percentuali più contenute piccoli mammiferi (3%) e rettili (2,3%). Per gli anziani si tratta di un compagno inseparabile, al punto da desiderarne la vicinanza anche in ospedale o in casa di riposo.

Secondo la ricerca Over 65 e animali da compagnia, il 68% degli intervistati è convinto che il proprio animale domestico influenzi il proprio benessere fisico e mentale. Da qui l’idea di Senior Italia Federanziani e Anmvi di lanciare la campagna di sensibilizzazione Senior, adotta un senior! per incentivare l’adozione di cani adulti nei canili da parte degli over 65. “Questi animali hanno meno chance di uscire dal canile ma, allo stesso tempo, sono spesso dotati di una docilità e di una propensione al binomio affettivo che ben si conciliano con lo stile di vita del loro ‘coetaneo’ umano”.

La promozione del binomio pet-senior può portare a ricadute positive sul Sistema sanitario nazionale. Gli studi dimostrano che il possesso di un animale domestico, unito a una corretta alimentazione, è un ottimo alleato nella prevenzione sanitaria in età geriatrica. Basti pensare che camminare anche solo un’ora al giorno con il proprio cane ha molte conseguenze positive come l’abbassamento della pressione, la riduzione del colesterolo, il miglioramento della circolazione sanguigna, la riduzione di perdita ossea, la diminuzione dei valori di glicemia.

È significativo a questo proposito che la stragrande maggioranza degli intervistati (83%) nel rapporto Over 65 e animali da compagnia sia favorevole alle visite di animali a persone ricoverate in ospedale o residenze per anziani.  La ricerca rileva anche una crescita nel numero degli anziani che porta il proprio animale in vacanza con sé: il 44%.

Tuttavia quasi un terzo (30%) ha dovuto rinunciare al soggiorno perché non accettavano animali nella struttura.

Per quanto riguarda le cure veterinarie, nonostante per la grande maggioranza degli intervistati (78%) conti “molto” che il proprio animale sia in salute e felice, almeno 1 su 3 (34%) confessa che non sarebbe in grado di affrontare un’eventuale spesa veterinaria imprevista di mille euro, mentre un altro 45% dovrebbe pensarci bene prima di affrontarla.

Accanto ai comportamenti virtuosi già posti in essere dai proprietari anziani, sarebbero dunque opportuni alleggerimenti fiscali spalmabili lungo tutta la durata del binomio over 65-pet

redazione

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