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ATTUALITÀ | 06 agosto 2022, 13:00

Padel, il sindaco di Piatto annuncia: “Il campo si farà in palestra”

Il primo cittadino Enzo Giacomini: “La tensotruttura proposta dalla minoranza nel parcheggio del centro sportivo costerebbe al gestore una cifra esorbitante“. D'Alessandro, minoranza: “ L'Amministrazione ha preferito dare valenza al privato”

In Consiglio Comunale  la comunicazione sul padel in palestra a Piatto - Foto archivio newsbiella.it

In Consiglio Comunale la comunicazione sul padel in palestra a Piatto - Foto archivio newsbiella.it

Il padel, uno degli sport più in voga del momento, si potrà giocare anche a Piatto.

Il campo sarà realizzato all'interno della palestra polivalente del paese da parte del gestore della stessa, il ristorante Fuoricampo.

Lo ha deciso la Giunta Comunale dopo aver valutato la proposta alternativa, presentata dalla minoranza, di una tensostruttura per il padel nel parcheggio del centro sportivo dove c'è la palestra.

Decisione che il sindaco, Enzo Giacomini, ha comunicato al Consiglio Comunale del 27 luglio. “Faremo il padel in palestra – dichiara Giacomini – perchè non costa nulla al Comune. Per la tensostruttura abbiamo chiesto un preventivo con risultato la cifra esorbitante a carico del gestore di 120 mila euro più IVA, oltre ai costi per allacciamento di acqua, luce e gas. Quanto allo spazio per le associazioni del paese, che oggi utilizzano la palestra, metteremo a disposizione il bocciodromo, dove, in caso di eventi, copriremo il campo da bocce in sabbia. Il bocciodromo è il futuro per le associazioni”.

In cambio del padel in palestra, il Comune ha ottenuto l'impegno di Fuoricampo di sistemare i muretti intorno ai campi di bocce e tennis, le recinzioni che si stanno sgretolando, ed installare pannelli solari sul tetto della palestra. “Questo impegno – precisa Giacomini – sarà formalizzato in una convenzione tra noi e il gestore”.

Rimane contraria, e ferma sulla propria proposta della tensostruttura, la minoranza. “I lavori proposti sono uno specchietto per le allodole. - dichiara la capogruppo Danila D'Alessandro – L'Amministrazione ha preferito dare valenza al privato piuttosto che salvaguardare un bene della comunità, dopo che ci è stato sottratto l'utilizzo di tutto il centro sportivo. E non ha ascoltato la voce dei cittadini espressa dalle petizione di 100 firme contro il padel. Quanto ai presunti 120 mila euro della tensostruttura, ricordiamo che il Comune ne ha spesi 150 mila per per i parchi giochi del paese quando ci sono 10 bambini che li utilizzano”.

Alla minoranza non convince nemmeno il progetto del bocciodromo come centro aggregativo del paese. “Il welfare non esiste a Piatto. – continua D'Alessandro, che è anche Presidente della Pro Loco - Nessuna associazione ha una sede e i beni vengono dati ai privati. Il bocciodromo non è fruibile come la palestra: ha uno spazio antistante occupato dal bar, ci sono le paratie e poi c'è la sabbia. Quindi deve essere reso polivalente, dopo che il Comune ha investito per rendere la palestra polivalente. Noi della Pro Loco abbiamo già avuto proposte per spostare i nostri eventi in altri paesi”.

Alessandro Bozzonetti

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