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ATTUALITÀ | 04 agosto 2022, 11:00

ANPI Biella, raduno a Cascina Lunga con ricordo a Caduti e striscione che ripudia la guerra

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ANPI Biella, raduno a Cascina Lunga con ricordo a Caduti e striscione che ripudia la guerra

Il tradizionale raduno partigiano alla Cascina lunga, sui luoghi della nascita della 2.a Brigata Garibaldi, dopo due anni di cerimonie ridotte, prima per il contagio da Covid, e lo scorso anno per il maltempo abbattutosi sul Biellese, si è svolto con un numero nutrito di partecipanti, in rappresentanza di Sezioni ANPI del Biellese e della Valsesia.

Un lungo striscione dedicato all’articolo 11 della nostra Costituzione, che ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli, fa da sfondo e da monito all’area dedicata all’incontro. Ad aprire la commemorazione, la deposizione di una corona d’alloro al cippo in memoria dei 128 morti della Brigata, al suono dell’Inno d’Italia.

Luciano Guala ha portato il benvenuto della Sezione organizzatrice “P. Lanati” della Vallecervo, e letto un triste elenco di Partigiani e Staffette Biellesi che sono mancati a partire dal precedente raduno svolto, quello del 2020. Ha ricordato inoltre Giuseppina Arposio, sindacalista ed antifascista di spicco dell’intero territorio, condividendo una breve riflessione sul tempo che viviamo e sull’attualità dell’applicazione della Costituzione e della sua difesa.

La parola è passata al presidente provinciale Gianni Chiorino, che ha sottolineato come, in tempi di pandemia, l'allerta deve valere anche per pericolosi virus sociali, quali l’intolleranza, l’insofferenza e l’indifferenza. Porta un saluto particolare ai tre Partigiani presenti: Efrem Galliera “Orlando”, Carlo Ganni “Gagno” e Romano Giacchino e si sofferma sulla figura indimenticabile del Prof. Carlo Smuraglia, scomparso lo scorso mese di maggio.

L’intervento finale è spettato al Prof. Giacomo Ferrari, presidente della Sezione ANPI “Anna Marengo-Fiamma” della città di Vercelli. Con un breve excursus storico ha ricordato come nelle Brigate Garibaldi fosse ben presente il tema della formazione del partigiano, la sua motivazione, la sua capacità di confronto con opinioni diverse, il suo senso critico. E spiega che in greco la parola idiota (chi guarda al proprio io) era l’esatto opposto della parola politica, propria del cittadino che si interessa del bene comune. A chiudere questa prima parte l’Inno d’Europa, diventato parte integrante delle cerimonie partigiane.

Il raduno è proseguito con una parte centrale, in cui si è esibita Linda Compagnoni, una piccola grande musicista, che emoziona gli astanti con il brano “Bella Ciao” suonato con il violino. A seguire un’alternanza di Canti partigiani e di letture, fra cui il comunicato della Sezione “Staffette Garibaldine” della città di Biella, che stigmatizza la barbara uccisione del Nigeriano Alika Ogorchukwu, avvenuta a Civitanova Marche il giorno prima.

L’ultima parte, religiosa, è affidata a don Carlo Dezzuto, che ha officiato la Messa e ricordato il sacrificio dei giovani partigiani. “Il Presidente Mattarella – spiegano dal Comitato provinciale dell'ANPI - ha ricordato ancora pochi giorni fa da Ravenna che '….la democrazia nasce dalla diffusa coscienza della responsabilità di ciascuno nella difesa delle comuni libertà. E’ stata - é- una conquista di popolo. A noi tocca rigenerarla ogni giorno...'. Non ci resta che raccogliere lo striscione, le bandiere, il banchetto, e riportarli a casa. Ci portiamo dietro, però, anche la consapevolezza, molto ambiziosa, che abbiamo fatto il possibile per quella rigenerazione quotidiana cui ci invita il Presidente, che sola apre la strada ad un futuro che pare non avere fiato per arrivare fino a noi”.

Redazione g. c.

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