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ATTUALITÀ | 03 agosto 2022, 07:00

Concorso “critici si diventa”: la scuola media di Pralungo vince la prima edizione

Fondamentale il sostegno della Fondazione nell’ambito del progetto “Muse alla lavagna”.

fondazione pralungo

Concorso “critici si diventa”: la scuola media di Pralungo vince la prima edizione

E’ stata vinta dalla classe 2° A di Pralungo la prima edizione del concorso dell’Editrice Salani legato al progetto “Lettori si diventa” e sostenuto dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Biella con un contributo di 15 mila euro e 1.333 volumi donati alle scuole nell’ambito del progetto “Muse alla lavagna”.

Il progetto ha permesso di avvicinare i ragazzi alla lettura stimolandone senso critico e creatività attraverso laboratori e incontri con numerosi autori tra cui Marco Alverà, Matteo Bussola, Gherardo Colombo, Martina Fuga, Sofia Gallo, Marco Ponti, Andrea Vitali, Andrea Dallafontana e Olimpia Medici. Il libro scelto dalla classe vincitrice nell’ambito dei titoli abbinati a questa rosa di autori è stato “Un’estate in rifugio” di Sofia Gallo da cui i ragazzi hanno tratto un’originalissima recensione formulata in rime dantesche che ha convinto al giuria.

Questi i nomi dei ragazzi che hanno realizzato l’elaborato vincente: Maria Giovanna Versaldo, Nicol Mazzia Piolot e Marco Canu. Una vittoria giunta un po’ a sorpresa a scuola ormai conclusa e ancora più apprezzata in un anno molto speciale e che è stata anche occasione di riflessione per allievi e insegnanti sul cammino che ha portato a questo risultato. Numerosi sono infatti stati i progetti dedicati alla lettura nel corso dell’anno con vari insegnanti tra cui la prof. Hary, che li ha accompagnati ad essere protagonisti per le vie del centro di Biella con la realizzazione di copertine di testi realizzate in formato maxi, e con ragazzi trasformati in uomini sandwich narranti in prima persona la propria storia, quella del libro scelto, per l’iniziativa “Io leggo perché”; protagonisti ancora con la segnalazione ottenuta per l’edizione annuale di “Lettori di classe” grazie alla classe prima, coadiuvata dalla prof. Urbano.

Il percorso relativo al progetto della Salani ha coinvolto le classi II e III che hanno scelto il romanzo “Un’estate in rifugio”, libro per ragazzi denso di significato, che accompagna un adolescente in un importante momento di cambiamento e di crescita avvenuto nell’arco dell’estate: sul testo sono stati effettuati lavori di disegno e scrittura; si è parlato ancora tanto di natura, ambiente, montagna, della sua bellezza e delle sue problematicità, sempre più urgenti e aventi a che fare con il suo rispetto e tutela; la prof. Hary ha organizzato poi un incontro molto interessante con l’ex studente di Pralungo Lorenzo Bozino, oggi in forza al soccorso alpino della guardia di finanza e con il gestore del rifugio Rivetti Alessandro Zoia. In seguito si è svolta una grande giornata, quella in cui le tre classi all’unisono (in camicia a quadrettoni e tutta una scuola attrezzata e rivestita a mo’ di rifugio di montagna) hanno avuto il piacere di ospitare Sofia Gallo; accolta tra canti di montagna organizzati dalla prof. Garbaccio, tra utensili vari tipici dei rifugi, e una vera palestra di roccia realizzata con l’aiuto della prof. Cassardo ha raccontato del suo testo, della sua grande passione per la montagna e interagito con i ragazzi affascinandoli per più di un’ora.

E poi l’inaspettata festosa conclusione: “Nel bel mezzo dell’estate ci coglie quasi impreparati la grande notizia: la classe 2° A, grazie ai tre ragazzi menzionati (ma tutta la classe aveva lavorato, come del resto la terza) che vince il premio del concorso della Salani; a onor del vero la classe, che ha lavorato sfruttando lo spazio outdoor della scuola, non ha avuto bisogno di particolari aiuti o accorgimenti da parte del docente nella realizzazione delle recensioni del testo – spiega il Professor Giovanni Antonini in oggetto – gli alunni hanno potuto esprimere la propria competenza e fantasia in assoluta libertà; è stato difficile scegliere poi il testo da inviare per il concorso. Sicuramente la bravura dei ragazzi nel comporlo in stile “dantesco” ha avuto il merito probabilmente di colpire la giuria; il risultato è veramente gustoso ma anche maturo, tutto da leggere.”

Entusiasta anche il commento della scrittrice Sofia Gallo che ha commentato : “Certamente l’accoglienza dei ragazzi e dalle ragazze delle scuole di Biella e dei bei paesi del circondario che ho potuto visitare, è cosa che non si dimentica. Non sempre la lettura di un libro porta a uno scambio così vivace, intelligente e interessato come si è verificato in quei, purtroppo sempre troppo brevi, momenti. Di questo ringrazio tutti, in primis chi ha contribuito alla redazione della recensione, ma anche tutti gli altri alunni, più grandi e più piccoli, che mi hanno stupito con le loro curiosità e la loro genuina e profonda sensibilità. E ringrazio Marta Maglioli e i membri della fondazione Cassa di Risparmio, gli insegnanti tutti e i bibliotecari che mi hanno ospitato e accompagnato con grande disponibilità e gentilezza. Mi auguro che la lettura accompagni i ragazzi e le ragazze negli anni come compagnia, come ispirazione, come conoscenza, come divertimento e come voglia di stare bene con se stessi e con gli altri. Un libro è un amico che non tradisce mai, che si rinnova ogni volta che lo si legge, che cresce e cambia con noi. Quindi davvero grazie e davvero un augurio di rivedervi ancora con nuove proposte, nuove critiche, nuove idee…”.

Molto soddisfatta anche l’Editrice Salani attraverso le parole del Direttore editoriale Mariagrazia Mazzitelli: "Siamo particolarmente felici di aver premiato una classe che è all’interno di un contesto di grande attività e impegno da parte dei professori e dei promotori culturali della zona. Una classe che abbiamo premiato per l’originalità dell’elaborato, per il dono della sintesi, qualità molto rara quando si producono testi, e per l’ironia e il divertimento che si sente trapelare dalle parole, bravi tutti e complimenti!"

Recensione libro ''Un'estate al Rifugio''

Nel mezzo del secondo anno scolastico mi ritrovai immerso nella lettura di un libro sulla montagna davvero fantastico; ahi quanto fu veloce la lettura, di esto libro invitante e bello e tanto allegro che l’autrice amai per la bravura; tant'è amara cosa averlo finito ma per trattar del piacer ch'i vi trovai dirò tutte le cose ch'i' v'ho gradito. Io so ben ridir come lo lessi in un pomeriggio, tant’era coinvolgente che a quel punto, continuai con la mente il mio viaggio. Ma poi ch'i fui al termine giunto, là dove “fine” recava quella pagina che m'avea di tanta gioia il cor compunto, guardai la libreria alle mie spalle cercando, con mosse agili e snelle, un altro testo su montagna, cima e valle. Allor fu la mia ansia un poco queta, della pena che nel cor m’era durata, che la notte io passai di nuovo lieta. E come quei che con pancia affamata, uscito fuor da scuola a la campana, si volge al cancello con la cartella abbracciata, così l'anima mia, ch’ancor soffriva, trovato un bel libro sui monti alpini, volò ancor tra boschi e laghi turchini. Ahi quanto vai in alto fantasia, superi boschi, fiumi e passi perigliosi, non scorderai, già mai, paesaggi favolosi.

Comunicato stampa g. c.

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