"L'idea è nata nel 2019 quando un paziente giovane grave era ricoverato, e al corrente della sua situazione ha espresso come ultimo desiderio di rivedere il proprio cane. Allora non è stato possibile, ma da quel momento io e Stefano Di Massimo dell'ufficio Qualità e Accreditamento abbiamo espresso al direttore delle Professioni Sanitarie Antonella Croso e iniziato a lavorare al progetto che domani sarà attivato". A raccontare come è nato "HelloPet!" durante la conferenza che si è tenuta in ospedale oggi lunedì 11 luglio è Marco Casarotto, Coordinatore infermieristico di Medicina Interna. Presenti il Direttore Generale Mario Sanò che ha preso per primo la parola, Francesco D'Aloia Direttore f.f. Direzione Sanitaria di Presidio, Alberto Scicolone presidente di Legami di Cuore, l'assessore alla Tutela agli Animali Gigliola Topazzo e l'assessore regionale alla Famiglia con delega agli Animali d'Affezione Chiara Caucino.
"Si tratta di un'eccellenza tutta biellese - dichiara l'assessore Chiara Caucino- . Siamo il primo ospedale in Piemonte che permettiamo agli animali di incontrare i padroni nel nosocomio e non ci fermeremo qui, abbiamo tante novità a riguardo alle quali stiamo lavorando". "Il fatto che sia primo in Piemonte questo progetto per noi è una grande soddisfazione", commenta Sanò.
"Gli animali d'affezione fanno parte della nostra vita - commenta l'assessore Topazzo - . Grazie a questa amministrazione che è sensibile all'argomento. Purtroppo ancora troppe persone abbandonano gli animali, qui vengono inclusi".
"Il nostro sogno è che Biella diventi una città Animal Friendly. Questo assieme al punto Animal Friendly e alle aree cani è un dei passi che mi auguro vadano in quella direzione", commenta Scicolone.
A entrare nel dettaglio di "HelloPet!" è Stefano Di Massimo. Ci sono regole alle quali sottostare molto rigide, che sono contenute in un "memorandum" esposto nell'area dedicata al progetto che si trova al piano del tetto giardino Ovest, in un'area interna non sanitaria raggiungibile dall'area parcheggio a Sud dell'ospedale dove c'è la cartellonistica.
"Possono entrare per esempio solo animali d'affezione con libretto sanitario aggiornato e certificato medico veterinario di buona salute - spiega Di Massimo - . I percorsi di accesso sono 2 o dalle scale internamente ma da valutare caso per caso. Vanno accompagnati con trasportino o guinzaglio e possono essere anche più di uno alla volta. L'autorizzazione deve essere rilasciata tramite procedure predisposte dall'AslBi a tutela dell'ambiente ospedalieri. In particolare il progetto è rivolto ad adulti ricoverato per un periodo superiore a 15 giorni, pazienti pediatrici anche per un periodo inferiore o ai pazienti in fine vita in base alle loro condizioni cliniche. Sono coinvolti tutti i reparti eccetto rianimazione, pronto soccorso, week surgery e i reparti Covid".